Riportiamo di seguito il comunicato stampa del Comitato Salute Ambiente di Ospitaletto che verrà diffuso alla stampa per il giorno lunedì 26 Marzo.
Spett.li Organi di stampa e d’informazione
Cittadini
FUMO NEGLI OCCHI DELLA PROVINCIA E LE BUGIE DI A2A/APRICA.
Prendiamo atto che la Provincia di Brescia, a fronte di altisonanti dichiarazioni di contrarietà alla
realizzazione della discarica Bosco Stella, tramite il documento di valutazione di Impatto Ambientale consegnato in Regione Lombardia lo scorso 2 marzo ed il documento prodotto il 14 marzo che ne conferma i contenuti a firma di tutti i responsabili dei settori tecnici, dà mani libere alla Regione Lombardia per esprimersi nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale producendo un documento debole ed inconcludente che esprime un parere/NON PARERE.
Appare chiaro che questo non può essere frutto dell’esclusiva incapacità dei funzionari (unici tecnici non in grado di esprimere un parere negativo) ma c’è una regia che tende ad indirizzare il procedimento verso un percorso autorizzativo.
E’ altrettanto chiaro che questa regia ha un nome, un cognome, un ruolo e un’appartenenza politica e cioè Daniele Molgora Presidente della Provincia di Brescia della Lega Nord che segna un’asse chiaro con l’Assessore Regionale Daniele Belotti, pure della Lega Nord cui spetterà l’autorizzazione dell’impianto.
E’ avvilente constatare l’impossibilità di un intero consiglio provinciale di rappresentare e farsi portavoce dei diritti della gente che vengono calpestati.
Appare tardivo e non sappiamo che valenza possa avere la riunione odierna in cui la provincia, che non è stata in grado di fare ciò che DOVEVA fare, chiede non si sa cosa ai rappresentanti “bresciani” in Regione Lombardia.
Non ci lasceremo gettare altro fumo negli occhi, vogliamo atti concreti non come la recente mozione approvata in Consiglio Regionale all’unanimità lo scorso 20 marzo dove, per trovare il consenso di PDL e Lega Nord si è dovuto modificare un “impegno” richiesto alla Giunta ed al Presidente della Regione, in un “invito” a non fare approvare“Bosco Stella”. Fumo appunto ma concretezza “ZERO”.
E’ frustrante constatare come la politica che conta, che dovrebbe rappresentare i cittadini ed operare nel loro interesse, sia disposta con estrema disinvoltura a calpestare uno dei diritti fondamentali, ossia la SALUTE, per soddisfare la fame economica di operatori privati.
Come pure è stato frustrante leggere sulla stampa locale l’articolo in cui A2A/APRICA hanno elencato una serie di motivazioni per cercare di giustificare il progetto della discarica Bosco Stella.
Si tratta in realtà di una serie di “BUGIE” che ora rettificheremo punto per punto:
-) I rifiuti eventualmente conferiti NON si riferiscono alla produzione in loco in quanto già l’Assessore Regionale all’Ambiente Belotti ha dichiarato più volte, come risulta anche dai verbali della Commissione Ambiente Regionale, che l’impianto serve per rifiuti che verranno reperiti sul mercato “Regionale e Nazionale” e comunque la nostra comunità ed il nostro territorio con le innumerevoli discariche GIA’ PRESENTI hanno già contribuito alla causa non solo locale, ma nazionale ed internazionale (rifiuti provenienti da Cernobyl conferiti in Bosco Sella, per la maggior parte non impermeabilizzata);
-) NON E’ VERO che l’impianto permetterebbe la bonifica dei siti contaminati esistenti (Pianera, Pianerino e
Vallosa in primis) perché i rifiuti stoccati in questi siti NON SONO COMPATIBILI con quelli eventualmente conferibili in Bosco Stella ed inoltre i 200 mila mc “promessi” non sono che una piccola parte di ciò che è stoccato nei siti contaminati. E’ evidente che non si può credere agli asini che volano. Come si può pensare che venga diminuita la pressione ambientale bonificando 200 mila mc per poterne conferire 4,5 MILIONI di mc?;
-) Il paesaggio NON ha bisogno di essere rimodellato con false colline che fra l’altro NON SONO GIUSTIFICABILI in quanto la natura dei rifiuti eventualmente conferiti NON COMPORTERA’ l’abbassamento del 30% come previsto nel progetto di A2A/APRICA ma, come dimostrato dall’Ing. Micheloni in conferenza di concertazione in Regione Lombardia, potranno comportare un abbassamento massimo dell’1% per cui non
serve una collina alta 20m dall’attuale piano di campagna;
-) Fa sorridere la famosa griglia di 70 siti (mai vista) dal confronto dei quali è emerso che Bosco Stella era il
più idoneo e contrasta nettamente con quanto afferma l’ASL e cioè “LA LOCALIZZAZIONE DI BOSCO STELLA NON E’ SOSTENIBILE DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO” cioè NUOCERA’ ALLA SALUTE DELLA GENTE; ed è addirittura grottesco, ma forse spiega come A2A/APRICA sono giunte e scegliere Bosco Stella come sito ideale, il fatto che si ritenga idoneo il sito per la presenza di molteplici criticità (Bosco Sella, zona industriale di Passirano, ecc…) quando invece le criticità presenti DOVREBBERO ESSERE FATTORE PENALIZZANTE per la scelta;
-) Le Amministrazioni Comunali di Ospitaletto, Castegnato, Paderno e Passirano ed i Comitati Salute e Ambiente NON hanno fornito osservazioni ad A2A/APRICA per migliorare la loro proposta progettuale ma hanno chiesto loro IL RITIRO DEL PROGETTO ed anche le Amministrazioni Comunali di Brescia e Milano, azionisti di A2A, hanno invitato l’azienda a prendere in considerazione le richieste dei Sindaci dei Comuni
coinvolti, NON DI MODIFICARE IL PROGETTO;
-) La discarica E’ in Franciacorta e ricordiamo al Sig. Fulvio Roncari che secondo i criteri localizzativi ATTUALMENTE IN VIGORE la discarica Bosco Stella NON E’ autorizzabile in quanto c’è un principio ESCLUDENTE proprio legato alla vicinanza dei vigneti del Franciacorta ma l’iter sta procedendo grazie all’escamotage orchestrato ad arte da qualcuno, che fa sì che si faccia riferimento per Bosco Stella a normative
NON oggi in vigore, stabilendo la non retroattività dell’attuale norma;
-) NON è vero che ASL e ARPA dicono che l’inquinamento della falda non dipende da Bosco Sella (la discarica
per ¾ non impermeabilizzata) ma dicono che NON E’ DIMOSTRABILE che sia dovuto solo a Bosco Sella;
-) NON abbiamo bisogno di risorse derivanti dalla discarica per incentivare l’educazione ambientale ma avrebbe sicuramente un impulso ben maggiore in questa direzione la realizzazione del polo alternativo dell’energia proposto dalle Amministrazioni Comunali.
Quindi non vengano Provincia di Brescia ed A2A/APRICA a gettarci fumo negli occhi e raccontarci una valanga di frottole, è chiaro che i benefici economici, che vanno ben oltre i 200 milioni di euro riportati nell’articolo, non vanno sicuramente a beneficio del territorio e tanto meno dei cittadini che lo vivono.
Diciamo invece chiaramente che questo progetto NON scaturisce come soluzione ottimale (come invece vuole essere venduta da A2A/APRICA) conseguente ad un’analisi delle problematiche di gestione dei rifiuti, ma PRIMA “qualcuno” ha promesso la realizzazione della discarica e poi nel corso degli anni si è cercato di costruirci un progetto intorno che ne giustificasse la scelta, ma tutto questo solo per garantire interessi economici PRIVATI a discapito della tutela del territorio e della SALUTE DEI CITTADINI.
Non ci stiamo e non lo permetteremo, noi e le Amministrazioni Comunali abbiamo chiesto forte e chiaro “IL RITIRO DEL PROGETTO” e non perché siamo dei fanatici terroristi ambientalisti capaci di dire solo di no a priori ma perché siamo confortati dalla certezza di essere nel giusto per tutte le motivazioni che da sempre (le Amministrazioni Comunali e l’ASL sin dal 2006) urliamo a sordi che non vogliono sentire.
Ringraziando per l’attenzione colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.
Per i Comitati Salute e Ambiente
Giuseppe Antonini
Spett.li Organi di stampa e d’informazione
Cittadini
FUMO NEGLI OCCHI DELLA PROVINCIA E LE BUGIE DI A2A/APRICA.
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realizzazione della discarica Bosco Stella, tramite il documento di valutazione di Impatto Ambientale consegnato in Regione Lombardia lo scorso 2 marzo ed il documento prodotto il 14 marzo che ne conferma i contenuti a firma di tutti i responsabili dei settori tecnici, dà mani libere alla Regione Lombardia per esprimersi nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale producendo un documento debole ed inconcludente che esprime un parere/NON PARERE.
Appare chiaro che questo non può essere frutto dell’esclusiva incapacità dei funzionari (unici tecnici non in grado di esprimere un parere negativo) ma c’è una regia che tende ad indirizzare il procedimento verso un percorso autorizzativo.
E’ altrettanto chiaro che questa regia ha un nome, un cognome, un ruolo e un’appartenenza politica e cioè Daniele Molgora Presidente della Provincia di Brescia della Lega Nord che segna un’asse chiaro con l’Assessore Regionale Daniele Belotti, pure della Lega Nord cui spetterà l’autorizzazione dell’impianto.
E’ avvilente constatare l’impossibilità di un intero consiglio provinciale di rappresentare e farsi portavoce dei diritti della gente che vengono calpestati.
Appare tardivo e non sappiamo che valenza possa avere la riunione odierna in cui la provincia, che non è stata in grado di fare ciò che DOVEVA fare, chiede non si sa cosa ai rappresentanti “bresciani” in Regione Lombardia.
Non ci lasceremo gettare altro fumo negli occhi, vogliamo atti concreti non come la recente mozione approvata in Consiglio Regionale all’unanimità lo scorso 20 marzo dove, per trovare il consenso di PDL e Lega Nord si è dovuto modificare un “impegno” richiesto alla Giunta ed al Presidente della Regione, in un “invito” a non fare approvare“Bosco Stella”. Fumo appunto ma concretezza “ZERO”.
E’ frustrante constatare come la politica che conta, che dovrebbe rappresentare i cittadini ed operare nel loro interesse, sia disposta con estrema disinvoltura a calpestare uno dei diritti fondamentali, ossia la SALUTE, per soddisfare la fame economica di operatori privati.
Come pure è stato frustrante leggere sulla stampa locale l’articolo in cui A2A/APRICA hanno elencato una serie di motivazioni per cercare di giustificare il progetto della discarica Bosco Stella.
Si tratta in realtà di una serie di “BUGIE” che ora rettificheremo punto per punto:
-) I rifiuti eventualmente conferiti NON si riferiscono alla produzione in loco in quanto già l’Assessore Regionale all’Ambiente Belotti ha dichiarato più volte, come risulta anche dai verbali della Commissione Ambiente Regionale, che l’impianto serve per rifiuti che verranno reperiti sul mercato “Regionale e Nazionale” e comunque la nostra comunità ed il nostro territorio con le innumerevoli discariche GIA’ PRESENTI hanno già contribuito alla causa non solo locale, ma nazionale ed internazionale (rifiuti provenienti da Cernobyl conferiti in Bosco Sella, per la maggior parte non impermeabilizzata);
-) NON E’ VERO che l’impianto permetterebbe la bonifica dei siti contaminati esistenti (Pianera, Pianerino e
Vallosa in primis) perché i rifiuti stoccati in questi siti NON SONO COMPATIBILI con quelli eventualmente conferibili in Bosco Stella ed inoltre i 200 mila mc “promessi” non sono che una piccola parte di ciò che è stoccato nei siti contaminati. E’ evidente che non si può credere agli asini che volano. Come si può pensare che venga diminuita la pressione ambientale bonificando 200 mila mc per poterne conferire 4,5 MILIONI di mc?;
-) Il paesaggio NON ha bisogno di essere rimodellato con false colline che fra l’altro NON SONO GIUSTIFICABILI in quanto la natura dei rifiuti eventualmente conferiti NON COMPORTERA’ l’abbassamento del 30% come previsto nel progetto di A2A/APRICA ma, come dimostrato dall’Ing. Micheloni in conferenza di concertazione in Regione Lombardia, potranno comportare un abbassamento massimo dell’1% per cui non
serve una collina alta 20m dall’attuale piano di campagna;
-) Fa sorridere la famosa griglia di 70 siti (mai vista) dal confronto dei quali è emerso che Bosco Stella era il
più idoneo e contrasta nettamente con quanto afferma l’ASL e cioè “LA LOCALIZZAZIONE DI BOSCO STELLA NON E’ SOSTENIBILE DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO” cioè NUOCERA’ ALLA SALUTE DELLA GENTE; ed è addirittura grottesco, ma forse spiega come A2A/APRICA sono giunte e scegliere Bosco Stella come sito ideale, il fatto che si ritenga idoneo il sito per la presenza di molteplici criticità (Bosco Sella, zona industriale di Passirano, ecc…) quando invece le criticità presenti DOVREBBERO ESSERE FATTORE PENALIZZANTE per la scelta;
-) Le Amministrazioni Comunali di Ospitaletto, Castegnato, Paderno e Passirano ed i Comitati Salute e Ambiente NON hanno fornito osservazioni ad A2A/APRICA per migliorare la loro proposta progettuale ma hanno chiesto loro IL RITIRO DEL PROGETTO ed anche le Amministrazioni Comunali di Brescia e Milano, azionisti di A2A, hanno invitato l’azienda a prendere in considerazione le richieste dei Sindaci dei Comuni
coinvolti, NON DI MODIFICARE IL PROGETTO;
-) La discarica E’ in Franciacorta e ricordiamo al Sig. Fulvio Roncari che secondo i criteri localizzativi ATTUALMENTE IN VIGORE la discarica Bosco Stella NON E’ autorizzabile in quanto c’è un principio ESCLUDENTE proprio legato alla vicinanza dei vigneti del Franciacorta ma l’iter sta procedendo grazie all’escamotage orchestrato ad arte da qualcuno, che fa sì che si faccia riferimento per Bosco Stella a normative
NON oggi in vigore, stabilendo la non retroattività dell’attuale norma;
-) NON è vero che ASL e ARPA dicono che l’inquinamento della falda non dipende da Bosco Sella (la discarica
per ¾ non impermeabilizzata) ma dicono che NON E’ DIMOSTRABILE che sia dovuto solo a Bosco Sella;
-) NON abbiamo bisogno di risorse derivanti dalla discarica per incentivare l’educazione ambientale ma avrebbe sicuramente un impulso ben maggiore in questa direzione la realizzazione del polo alternativo dell’energia proposto dalle Amministrazioni Comunali.
Quindi non vengano Provincia di Brescia ed A2A/APRICA a gettarci fumo negli occhi e raccontarci una valanga di frottole, è chiaro che i benefici economici, che vanno ben oltre i 200 milioni di euro riportati nell’articolo, non vanno sicuramente a beneficio del territorio e tanto meno dei cittadini che lo vivono.
Diciamo invece chiaramente che questo progetto NON scaturisce come soluzione ottimale (come invece vuole essere venduta da A2A/APRICA) conseguente ad un’analisi delle problematiche di gestione dei rifiuti, ma PRIMA “qualcuno” ha promesso la realizzazione della discarica e poi nel corso degli anni si è cercato di costruirci un progetto intorno che ne giustificasse la scelta, ma tutto questo solo per garantire interessi economici PRIVATI a discapito della tutela del territorio e della SALUTE DEI CITTADINI.
Non ci stiamo e non lo permetteremo, noi e le Amministrazioni Comunali abbiamo chiesto forte e chiaro “IL RITIRO DEL PROGETTO” e non perché siamo dei fanatici terroristi ambientalisti capaci di dire solo di no a priori ma perché siamo confortati dalla certezza di essere nel giusto per tutte le motivazioni che da sempre (le Amministrazioni Comunali e l’ASL sin dal 2006) urliamo a sordi che non vogliono sentire.
Ringraziando per l’attenzione colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.
Per i Comitati Salute e Ambiente
Giuseppe Antonini
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