Franco Castrezzati e Cesare Trebeschi sono da una parte del palco di
piazza Loggia. Dall´altra Luca Facciano, presidente della Consulta
provinciale degli studenti. Muti, i grandi vecchi che hanno ancora negli
occhi e nelle orecchie il boato e il sangue della bomba assassina.
Parla il giovane per dire che quella piazza è il «luogo solenne della
memoria», che lì «la barbarie ha lacerato i valori fondanti della
Repubblica», che i giovani d´oggi devono recuperare il «forte impegno
politico della gioventù di quegli anni», perchè «il progresso dipende
dalla capacità di ricordare gli errori del passato, e coloro che non lo
fanno sono condannati a ripeterli».