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domenica 16 marzo 2014

Paralimpiadi 2014: chiusi i Giochi; Italia a secco di medaglie

 L'Italia riparte da zero.

Nessuna medaglia per la spedizione azzurra alla Paralimpiade invernale, che si e' conclusa oggi a Sochi. Nella 10 km Sitting di fondo il materano Enzo Masiello chiude al sesto posto.
Venticinquesimo il lombardo Giordano Tomasoni, mentre l'altoatesino Roland Ruepp si e' ritirato durante il tragitto.
Decima piazza nella 5 km Sitting femminile per Francesca Porcellato, debilitata anche da un'epicondilite. Fuori nella prima manche del gigante, invece, la trentina Melania Corradini. La conclusione ufficiale e' arrivata qualche ora dopo, con la cerimonia di chiusura orchestrata dagli italiani Marco Balich e Lidia Castelli. Per l'Italia, il portabandiera nella sfilata conclusiva e' stato il sedicenne sciatore torinese Andrea Valenti. Il bilancio negativo del medagliere, anche qui - come all'Olimpiade invernale - dominato dalla Russia, ha fatto compiere le prime riflessioni al massimo rappresentante del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli. "E' stata una Paralimpiade difficile, ma lo sapevamo gia' prima di partire ed il livello di competitivita', infatti, si e' mostrato nettamente superiore a quello di Vancouver - spiega il presidente del Cip - Il movimento e' giovane, ma cresce molto velocemente. Se si analizza il medagliere, si vede come certi paesi abbiano raccolto molto piu' di altri". Tra i problemi che hanno causato questo risultato deludente c'e' senza dubbio quello legato alle risorse economiche. "Per vincere cosi' tanto, ad esempio, la Russia ha speso cifre esorbitanti per il settore dello sci nordico, soldi che noi dividiamo tra 35 discipline", prosegue Pancalli. "Parlero' con la presidente della Fisip, Tiziana Nasi, e sicuramente ci sara' una rivisitazione dello staff tecnico. Il sesto posto della squadra di sledge hockey - aggiunge il presidente del Cip - ha dei risvolti positivi, pero' la squadra va ringiovanita notevolmente. Al tempo stesso, dobbiamo lavorare sulla promozione delle discipline invernali per crescere nei numeri.
Una sconfitta come questa fa male, ma deve servire per ripartire, creando una base ampia da cui poter pescare i futuri campioni. Per competere ad alti livelli nelle prossime edizioni delle Paralimpiadi ci vorranno professionalita' e supporto economico". (AGI) .
http://www.agi.it

lunedì 22 marzo 2010

Vancouver, c'è anche l'oro - Porcellato super nel fondo

La manifestazione si chiude con Francesca che batte tutti nella gara spint, portando a sette il totale delle medaglie azzurre. "Sono contenta, questo successo mi ripaga dei sacrifici fatti". Il bilancio felice dell'Italia
VANCOUVER (Canada), 21 marzo 2010 - L’oro per l’Italia alla Paralimpiade di Vancouver arriva nell’ultima gara dell’ultimo giorno : lo ha vinto Francesca Porcellato nella gara sprint del fondo, portando a sette le medaglie italiane (1 oro, 3 d'argento, 3 di bronzo).
GRANDE FRANCESCA — Con la vittoria nello sprint del fondo alla Paralimpiade di Vancouver è ormai diventata l’emblema dello sport paralimpico azzurro: la prima a vincere un oro sia alla Paralimpiade estiva che a quella invernale. Il primo lo ha vinto a Seul ’88, sua prima Paralimpiade in 100m e 4x100. “Questo è stato un successo straordinario, non mi aspettavo una vittoria così, avevo cominciato un po’ per gioco, per essere a Torino, a sciare.
Poi mi è venuta la passione. Una medaglia bellissima”. Per lei questa era l’ottava Paralimpiade: sei estive (da Seul ’88 a Pechino) e due invernali (Torino e Vancouver), 11 medaglie (3 oro, 3 argento, 5 bronzo), conquistate in tutte le distanze dell’atletica. Nello sci nordico ha esordito a Torino 2006. La chiamano “La Rossa Volante” per la chioma fluente e perché la velocità è la sua passione. Ama le maratone: ne ha vinte in carrozzina 73 su 96 alle quali ha partecipato.
RINGRAZIAMENTI — “Sono felice, non riesco a spiegarlo. Devo ringraziare tutti, in particolare i miei tecnici, Alessandro Gamper, e Dino Farinazzo, che è anche mio marito
Sono contenta per l’Italia, ma in particolare per me, questo oro ripaga davvero di tanti sacrifici fatti”. Paraplegica, quasi 40 anni, da quando aveva 18 mesi per una errata manovra di un camion che la schiacciò, la vita di Francesca è sempre stata in carrozzina. Lo sport l’ha segnata, è una professionista, anche se questa potrebbe essere la sua ultima Paralimpiade.
AZZURRI — Oltre quella della Porcellato, doppia medaglia per Enzo Masiello (fondo: argento 10 km e bronzo 15 km sitting) e la coppia Gianmaria Dal Maistro (atleta ipovedente)-Tommaso Balasso (guida)(alpino: argento supercombi e bronzo slalom), una per Melania Corradini (argento superG) sono i trionfi italiani di una paralimpiade da ricordare, con un risultato superiore a quello delle Olimpiadi, inaspettato alla vigilia.
MEDAGLIERE — L’Italia si piazza undicesima. Prima è la Germania con 13 medaglie d’oro, 5 d’argento e 6 di bronzo, seguita da Russia (12 o, 16 a, 10 b) e Canada (10 o, 5 a, 4 b).
dal sito della gazzetta dello sport

domenica 21 marzo 2010

Paralimpiadi: Dal Maistro e Balasso argento nella super combinata

Si avviano alle conclusioni, con la Sesta medaglia per l'Italia i
giochi paraolimpici invernali di Vancuver 2010: Dal Maistro e Balasso conquistano l'argento nella super combinata. Dopo i due bronzi vinti nello slalom e nel gigante di categoria visually impaired, Gianmaria Dal Maistro e la sua guida Tommaso Balasso, dapprima quarti altermine della prima manche, quella di super g, hanno scalato la classifica nella prova di slalom, fino a portare a casa il secondo posto.
Per questa affiatat coppia di atleti è la terza medaglia di questa edizione.
L’oro è andato allo slovacco Jakub Krako che ha chiuso in 2′14”61. Bronzo all’altro slovacco Miroslav Haraus.
Gli altri italiani in gara: settimo posto per Melania Corradini nella gara standing femminile, mentre Daila Dameno è uscita nello slalom dopo essersi piazzata sesta nel super g.
Il 30enne di Schio Gianmaria Dal Maistro è secondo nella supercombinata olimpica di Vancouver 2010.Per Dal Maistro, che era già salito sul podio in slalom e gigante, si trattava dell'ultima gara della carriera, e dopo il traguardo, insieme alla fidata guida Tommasso Balasso, lancia un appello a favore della pratica dello sport per i disabili.

sabato 20 marzo 2010

E sono quattro (per ora) le medaglie per l'Italia alle Paraolimpiadi di Vancouver 2010

Si chiudono domani le Paraolimpiadi di Vancouver 2010, l’Italia ha finora conquistato quattro medaglie. Ricordiamo che la X edizioni dei Giochi Paraolimpici – la prima si tenne in Svezia nel 1976 – prevede competizioni in 15 discipline sportive invernali. A Milano le Paraolimpiadi sono state trasmesse in questi giorni in piazza Duomo per risvegliare l’interesse del pubblico su questa bella manifestazione.
Diamo un’occhiata al medagliere: Gianmaria Dal Maistro, atleta vicentino già oro a Torino 2006 e nostro portabandiera in Canada, ha vinto due bronzi per i colori azzurri, uno nello slalom gigante visually impaired e uno nello slalom speciale. Le altre medaglie sono il bronzo nella 15 km e l’argento nella 10 km di fondo specialità sitting di Enzo Masiello. Siamo a quattro e speriamo non sia ancora finita…
Video You Tube
Sono molto rammaricato, che sia la stampa che la TV non diano lo spazio che spetta, a questi nostri atleti della neve........ forza azzurri!!!!!

martedì 16 marzo 2010

PARALIMPIADI-Del Maistro bronzo Terzo podio Italia

Il portabandiera azzurro, nella seconda manche dello slalom gigante per disabili visivi, rimonta una posizione e acciuffa un altro alloro per l'Italia ai Giochi per diversamente abili di Vancouver
VANCOUVER - Per ora più in alto del bronzo l'Italia non riesce ad andare. E due su tre sono venute dal nostro atleta di punta: oggi è arrivata difatti la terza medaglia, anche stavolta appunto di bronzo, ai Giochi paralimpici invernali di Vancouver.A firmare il nuovo podio azzurro è ancora il portabandiera Gianmaria Dal Maistro, già terzo nello slalom di domenica: il 29enne atleta delle Fiamme Azzurre, sotto la guida di Tommaso Balasso, guadagna una posizione rispetto alla prima manche e si assicura il bronzo nel gigante maschile per disabili visivi, dove quattro anni fa aveva conquistato l'argento. Dal Maistro chiude in 2'44"25, alle spalle dello slovacco Jakub Krako, oro con 2'41"99, e dello spagnolo Jon Santacana Maiztegui, secondo in 2'42"20. Si ripete, così, lo stesso podio dello slalom.Gli altri bronzi azzurri finora erano venuti nella 15 km cross-country di sci di fondo con Enzo Masiello e dallo stesso Gianmaria Dal Maistro, sempre guidato da Tommaso Balasso, che era stato terzo nello slalom speciale ovviamente sempre per disabili visivi.
dal sito di Republica

domenica 14 marzo 2010

Vancouver 2010. Fondo – Masiello è bronzo nella 15km, prima medaglia azzurra


L’azzurro Enzo Masiello ha vinto il bronzo nella 15km di fondo sitting ai Giochi paralimpici di Vancouver 2010. Con la seconda giornata di gare, dunque, arriva il primo podio per l’Italia ai Giochi canadesi. Masiello ha chiuso in 41′54″09, alle spalle dei due russi Irek Zaripov e Roman Petushkov. Gli altri due azzurri in gara, Roland Ruepp e Fabrizio Bove si sono piazzati ventitreesimo e ventottesimo. Masiello, 41 anni, è paraplegico dal 1987 quando un incidente automobilistico gli ha prodotto una lesione alla colonna vertebrale. L’azzurro ha iniziato prima con l’atletica leggera, per poi dedicarsi allo sci di fondo. Nel 1992 alle Paralimpiadi di Barcellona ha vinto il bronzo nei 5000m.

sabato 13 marzo 2010

Al via le Paraolimpiadi

Stanotte sono partite e si svolgeranno fino al 21 marzo, a Vancouver (Canada), i X Giochi Paraolimpiadi Invernali.
«Le Paralimpiadi ci ricordano che siamo tutti uguali. Senza questo sentimento la vita si ferma». Parola di Adriano Celentano, che ha scelto di intervenire in musica e parole sui Giochi Paralimpici. Il video di augurio agli atleti azzurri, firmato dal molleggiato, è online sul sito di Sky. «Ognuno di noi -dice in musica Celentano- aldilà di ogni forza fisica, è bello e brutto contemporaneamente, e la nostra forza sarebbe nulla se non fossimo anche deboli. Per questo noi siamo forti e vinceremo».
Intanto a Vancouver, gli atleti si scaldano. Sono già stati venduti 176,000 biglietti per le gare, anche se il settanta per cento è ancora disponibile. Sono sold out le finali di sledge hockey e curling sulla sedia a rotelle.
FORZA AZZURRI!!!!

mercoledì 17 settembre 2008

Medagliere italiano paralimpiadi Pechino 2008

Si è chiuso con il positivissimo bilancio di 18 medaglie l’avventura della Nazionale azzurra alle Paralimpiadi di Pechino 2008.
L’italia, partita con 84 atleti, ha conquistato 4 ori, 7 argenti e 7 bronzi andando oltre le più rosee aspettative.
Il Presidente del comitato paralimpico Luca Pancalli aveva infatti ipotizzato un numero di medaglie che andassero da 10 a 15 e non può che essere soddisfatto delle prestazioni dei nostri atleti.
Parole di elogio anche da parte del Presidente del Coni Gianni Petrucci che intervistato sul risulato di queste Paralimpiadi ha commentato
“Siamo soddisfatti, ci sono delle zone d’ombra come gli sport di squadra, che sono però da analizzare serenamente. Siamo andati bene, e il fatto che il capo dello Stato e il capo del Governo abbiano dato le loro felicitazioni dimostra che il Paese è contento. E’ stata una manifestazione molto difficile. Non solo per la mia esperienza ma anche per tutta la storia che c’è dietro la Cina”
Il bilancio è inferiore alle Paralimpiadi di Atene 2004, quando le medaglie sono state 19, ma il fatto di avere superato Nazioni come Francia, Spagna e Grecia non può che essere motivo d’orgoglio.
Da Angolosport parte un enorme grazie a tutti gli atleti che hanno preso parte a questa spedizione e che hanno riempito di gioia il cuore di tutti gli italiani.
Speriamo che il movimento paralimpico ma in generale il movimento sportivo legato alle persone diversamente abili possa crescere sempre di più perchè è da queste persone e da questi atleti che possiamo imparare davvero tanto.
Sono loro che rappresentano il vero senso sportivo ed è da loro che dovremmo prendere l’esempio per affrontare meglio la vita di tutti i giorni…
* considerato che, stampa e televisione hanno quasi ignorato l'evento e che le istituzioni si sono svegliate il penultimo giorno, penso che molti italiani hanno seguito i nostri atleti lo stesso ( internet è un mezzo importante).
Grazie ragazzi!!!!

Settima e Ottava giornata delle Paralimpiadi

Paralimpiadi giunte al culmine della competizione. Dopo la piccola pausa che ci siamo presi nel weekend, continuiamo ad informarvi sulle giornate paralimpiche di Pechino 2008, dicendovi chi sono stati gli ultimi medagliati azzurri.
Nella settima giornata Giorgio Farroni vince il bronzo nella categoria cp2 di ciclismo. Nel tiro con l'arco Alberto Simonelli ha conquistato la medaglia d'argento specialità compound individuale maschile, sconfitto in finale dall'inglese Stubbs per 116 a 111.Non c'è due senza tre per Fabio Triboli che ha vinto questa volta la medaglia d'oro nella gara in linea di ciclismo su strada distanza 76km.
Nell’ ottava giornata, nel tiro con l'arco olimpico Setting, Marco Vitale giunge secondo sconfitto nella finale dal cinese cheng per 104 a 108. Nel nuoto invece, oro per Maria Poiani Panigati che vince la batteria finale dei 50m stile libero. Per la giovanissima sedicenne Cecilia Camellini un altro argento sempre nella specialità di nuoto 50m stile libero. Nella giornata di ieri medaglia d'argento per la squadra italiana di tennistavolo classe 1-3 composta da Federica Cudia,Clara Podda,Michela Brunelli e Pamela Pezzuto che si sono arrese soltanto alla supremazia delle cinesi.Il bronzo invece lo hanno ottenuto la squadra arcieri del tiro con l'arco.

lunedì 15 settembre 2008

Paralimpiadi....Napolitano: meglio tardi che mai

La Presidenza della Repubblica rende noto che il Presidente Giorgio Napolitano, mediante una telefonata a Luca Pancalli (Presidente della Federazione Italiana Sport Disabili), ha espresso vicinanza agli atleti Paralimpici impegnati a Pechino, complimentandosi per le medaglie conquistate ed augurandosi nuovi podi. Peccato che il Presidente Napolitano si sia ricordato di fare tale telefonata a meno di 48 ore dalla chiusura dell’evento sportivo, peccato che per le Olimpiadi abbia ricevuto gli atleti consegnando il tricolore al portabandiera azzurro e per le paralimpiadi non abbia trovato il tempo, peccato che non sia intervenuto ufficialmente per segnalare il totale disinteresse dei media, in primis i telegiornali delle reti pubbliche. Si è davvero un peccato.

Quindicesima medaglia per gli atleti azzurri impegnati alle Paralimpiadi di Pechino, il nuovo bronzo arriva dalla squadra di tiro con l'arco. L’aveva promesso ieri Marco Vitale, che avrebbe fatto del suo meglio per un nuovo podio assieme alla squadra azzurra di tiro con l’arco. E così è stato. Nel duello contro i Giapponesi, il trio composto da De Pellegrin, Esposito e Vitale, ha avuto la meglio per 207-194. Commossi sin quasi alle lacrime, gli atleti azzurri hanno dichiarato: Grazie, grazie, questa vittoria è per tutta l`Italia. Intanto il pubblico dell’Olympic Green Archery Field è esploso in un’anime coro di festeggiamenti.

Arriva anche la sedicesima medaglia, il nuovo argento è merito delle atlete del Tennis Tavolo a squadre. Medaglia d’oro alla squadra Cinese, mentre Clara Podda, Michela Brunelli, Pamela Pezzutto e Federica Cudia si sono dovute accontentare (si fa per dire) del secondo gradino del podio per via del 3-1. Sono contenta, pensavamo di uscire umiliate da questa sfida e invece è andata meglio di quanto pensassi, ha commentato Michela Brunelli. (Medaglia di bronzo alle atlete della squadra francese).

domenica 14 settembre 2008

Domenica d'oro e di argento per gli azzurri

Altra splendida giornata a Pechino, arrivano tre medaglie dagli atleti azzurri ed un nuovo record nel nuoto sui 50 metri stile libero.
Cresce il medagliere azzurro, un nuovo oro e due argento per i nostri atleti impegnati alle Paralimpiadi di Pechino, che portano così a quota 14 le medaglie totali.
Entrambi italiani l’oro e l’argento che giungono dal nuoto, specialità 50 metri stile libero.
Maria Poiani, 26 anni di Pavia, già campione del mondo nel 2007 sui 50 e 100 stile libero, si è imposta sulla collega Cecilia Camellini, già argento nei 100 metri.
La Poiani ha registrato il tempo di 31’’39, segnando così anche il nuovo record del mondo, la Camellini 31’’95. Terzo posto per la brasiliana Fabiana Sugimori, mentre la favorita di casa Qing Xie è rimasta fuori dal podio..
’altro argento è opera dell’arciere Marco Vitale, battuto in finale dal cinese Cheng per 104-108. Al termine l’atleta ha dichiarato: Va più che bene, ho dato il massimo, ho fatto un ottimo torneo, lui è stato più bravo di me. Vento? Nessuna scusa.
Vitale potrebbe non aver smesso di entusiasmarci, si svolgerà domani la prova a squadre nella quale, ha dichiarato lo stesso Marco, farà di tutto per strappare l’oro.
domenica 14 Settembre 2008

sabato 13 settembre 2008

Sesta giornata delle Paralimpiadi

di Pechìno 2008. Continuano a regalarci soddisfazioni gli atleti paralimpici italiani
che nelle più svariate discipline riescono a farsi valere. Nel ciclismo hand bike la cronometro va allo svizzero Heinz, mentre la medaglia d'argento è dell'azzurro Vittorio Podestà, che per soli sei secondi è giunto alle spalle del rossocrociato. Sempre nell' hand bike Giorgio Farroni è giunto invece sesto. Raggiunge quota due medaglie l'atleta Fabio Trimboli che bissa la medaglia di bronzo vinta nell' inseguimento. Questa volta la prova che ha tenuto impegnato il ciclista fino a dargli una nuova soddisfazione è stata la cronometro su strada di 24.8 kilometri. Nel nuoto arriva un'altro oro quello di Cecilia Camellini che ha avuto la meglio sulla cinese Xie. Nei 100 metri dell'atletica la portabandiera azzurra Francesca Porcellato è giunta quarta sfiorando il podio.

giovedì 11 settembre 2008

Paralimpiadi di Pechino 2008 : Oro nel canottaggio

E' arrivata da poco un'altra soddisfazione per gli atleti azzurri, giunti primi al traguardo nella disciplina di canottaggio 4Con Adapting Rowing. Il quintetto, formato da Paola Protopapa, Luca Agoletto, Daniele Signore, Graziana Saccocci ed il timoniere Alessandro Franzetti, ha preceduto nel rush finale l'imbarcazione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, che si sono aggiudicate rispettivamente la medaglia d'argento e di bronzo.

mercoledì 10 settembre 2008

Fioccano medaglie!

Buone notizie dal tennis tavolo. Seconda e terza piazza nel podio paralimpico di tennis tavolo competizione individuale classe 1-2, Pamela Pezzuto della ASD Pol San Giorgio Porcia e Clara Podda della Santa Lucia Sport Roma, conquistano rispettivamente l'argento e il bronzo alle paralimpiadi di Pechino. L'oro di specialità è andato alla cinese Liu.

martedì 9 settembre 2008

Ecco, la prima medaglia d'ORO!

l'Azzurro Paolo Viganó nella categoria LC4 di ciclismo vince l'oro Paralimpico sconfiggendo nella finale della sua specialità il tedesco Tauber. L'atleta della PolHa Biellese all'arrivo al traguardo ha baciato terra . Questa è la prima medaglia d’oro azzurra in queste Paralimpiadi di Pechino 2008 dopo il bronzo vinto ieri da Fabio Triboli sempre nel Ciclismo. Medaglia e record del mondo per l’atleta italiano.
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Paralimpiadi al via: al bando il pietismo, sono gare vere

Francesca Porcellato, portabandiera oggi per l'Italia nella Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi ha attaccato ieri: "..i giornali non ne parlano e quando lo fanno spesso si lasciano andare al pietismo". Troppe sono state in questi giorni le parole scritte e dette per presentare le Paralimpiadi come un evento diverso: è questo il pietismo latitante infarcito di buone parole.
Sostenere che dell'evento Paralimpiadi è importante il messaggio, svilire l'aspetto agonistico, ribadire che tutti i partecipanti sono meritevoli di una medaglia è solo uno dei tanti modi di emarginare, dividere, creare cittadini di serie B. E' come parlare del Festival di Sanremo come della scena per l'esibizione della cecità di Andrea Bocelli e non delle sue splendide qualità musicali, dei Festival di Montreux che hanno visto per protagonista Michel Petrucciani come mezzi per un messaggio e non occasioni per assistere alla poesia fatta musica dalle mani del pianista francese.
Le Paralimpiadi sono un evento sportivo dove tutti i partecipanti cercano di superare il proprio limite esattamente come quindici giorni prima è stato fatto da una decina di migliaia di altri atleti.
I nostri atleti, come tutti gli altri che sono convenuti a Pechino, gareggeranno per vincere, per primeggiare nelle loro discipline e meritano il nostro appoggio come atleti impegnati nel maggiore evento sportivo del quadriennio e il nostro rispetto per essere riusciti a qualificarsi per questo evento.
Solo in questo modo le Paralimpiadi non diventeranno il quadriennale appuntamento con il quale il mondo si ripulisce la coscienza dall'indifferenza e la discriminazione di tutti i giorni.
Condivido moltissimo il pensiero di Francesca Porcellato ( nella foto in pista di atletica), i giornali e la televisione non ne parlano, mentre per quel poco che si riesce a seguire, mi stupisco di questi atleti, atleti doppiamente veri, che esprimono delle prestazioni agonistiche, con tutte le loro difficoltà fisiche, da far invidia.
Forza ragazzi, siamo orgogliosi di voi!

seguite i risultati nel link sottostante:
Pechino 2008 - Post con tag "paralimpiadi"
Calendario Paralimpiadi 2008
Gli atleti azzurri alle Paralimpiadi di Pechino
Paralimpiadi Pechino | Pechino 2008
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mercoledì 20 agosto 2008

E Natalie (Sudafrica), senza una gamba, vince la sua sfida, partecipando alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Ancora prima di scendere in acqua, Natalie ha vissuto i Giochi da protagonista: è stata lei a rappresentare il Sudafrica portando la bandiera nella cerimonia inaugurale. «È stato un grande onore rappresentare il mio Paese, ma anche un orgoglio personale»
Natalie Du Toit: nella 10 km di nuoto di fondo, gara all'esordio ai Giochi di Pechino, la sudafricana ha chiuso in sedicesima posizione. Per Natalie si tratta comunque di una sfida vinta: nel 2001, a causa di un incidente, la Du Toit ha perso una gamba.
Per qualific
arsi all'Olimpiade di Pechino, la 24enne ha battuto atlete normodotate arrivando quarta ai mondiali di specialità di Siviglia. Da un punto di vista strettamente sportiva il piazzamento non l'è bastato, perchè è davvero un'atleta olimpica come tutti gli altri: «Però oggi mi sento libera», ha detto Natalie .
Dal corriere della sera del 20/08/08