venerdì 1 novembre 2013

Fumogeni e uova fuori Montecitorio - Scontri e feriti al corteo per la casa

Tensione tra manifestanti e polizia durante il corteo per l'emergenza casa: lancio di fumogeni e assalto di un blindato. Dopo il rilascio di 8 manifestanti, sciolto il sit-in davanti Montecitorio. Nuova protesta prevista il 10 novembre
Termina il presidio dei movimenti per la casa che, dopo la manifestazione del 19 ottobre e i blitz dei giorni scorsi, sono tornati in piazza questa mattina a Roma per 'assediare' la Conferenza Unificata, che si è svolta al ministero degli Affari regionali per discutere il tema dell'emergenza abitativa. Dopo il corteo e gli scontri con le forze dell'ordine vicino alla sede del ministero di via della Stamperia, i movimenti erano tornati in presidio davanti a Montecitorio: "Andiamo avanti fino a che non avremo notizia che tutti gli attivisti sono stati rilasciati", aveva detto uno dei portavoce del movimento Paolo di Vetta riferendosi agli identificati dopo gli scontri al ministero. Poi la notizia del rilascio e il presidio è stato sciolto.
16 feriti lievi
Quella di oggi è stata una giornata di tensione per la capitale dove il movimento dei diritti per la casa aveva e nuove ore di tensione a Roma, dove l'"assedio" promesso dai movimenti, in concomitanza con la Conferenza unificata straordinaria convocata con l'obiettivo di definire un decreto sulle politiche abitative, è degenerato in incidenti nelle vie del centro storico: alla fine si contano 16 feriti lievi (compresi quattro carabinieri e due donne costrette a ricorrere alle cure dell'ospedale) e otto manifestanti identificati e subito rilasciati, ma gli uomini della Digos della capitale sono già al lavoro per analizzare le immagini della manifestazione: l'obiettivo è quello di "identificare ed attribuire eventuali responsabilitàai componenti del gruppo di facinorosi che in via del Tritone ha tentato di 'sfondare' il cordone delle forze dell'ordine".
Gli scontri
Tutto è cominciato poco dopo mezzogiorno quando dal corteo in transito all'altezza di piazza Colonna, a pochi metri da palazzo Chigi, sono partiti uova, bottigliette e bulloni. Imboccato il Tritone, con l'obiettivo di "assediare" via della Stamperia, sede del ministero degli Affari regionali, i manifestanti hanno trovato polizia e carabinieri a sbarrargli la strada: cinque ragazzi, a volto coperto, hanno assaltano e scalato un blindato per ricominciare, dal tetto, il lancio di oggetti. Quando gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni (ma senza cariche) all'esplosione di alcuni petardi e di una bomba carta, è stato il fuggi fuggi tra la frangia di manifestanti più pacifica, composta da intere famiglie di immigrati, e tra i turisti di Fontana di Trevi.

http://www.rainews24.rai.it

Nessun commento: