domenica 7 settembre 2008

Dante De Angelis, ieri, ha raccontato la sua storia alla festa che la “Rete 28 Aprile”

Che in Italia ci sia una forte ripresa della cultura aziendalista più dura e severa non lo dice solo il caso di Dante De Angelis, il ferroviere licenziato da Trenitalia per aver denunciato più volte le carenze di vetture e locomotive in materia di sicurezza. La stessa ricerca della Fiom pubblicata pochi mesi fa sottolinea che l’11% dei lavoratori intervistati ha subito intimidazioni sul posto di lavoro: soprattutto operai nelle grandi fabbriche del Sud, e migranti. Certo, non stiamo parlando di lettere di contestazione o, peggio, di licenziamento, ma di fenomeni meno “formali” e egualmente pericolosi. Dante De Angelis, ieri, ha raccontato la sua storia alla festa che la “Rete 28 Aprile” chiuderà oggi nei dintorni di Parma.
Sindacalista, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Lavoratore attento all’incolumità fisica di chi viaggia in treno……tanto basta ed avanza per licenziare Dante de Angelis macchinista ferroviere di Roma.
Dante è stato licenziato perché ha denunciato pubblicamente che dietro le continue rotture dei treni italiani, a partire dall’ETR 500, potrebbe esserci un problema di usura strettamente collegato anche al recente caso dell’EUROSTAR spezzatosi nella stazione di Milano.
Secondo le Ferrovie DE ANGELIS è stato licenziato perché avrebbe fatto affermazioni false accusando il management di non avere percezione delle reali ed attuali condizioni degli ETR.
La risposta del Lavoratore non si è fatta attendere e chiunque viaggi ed utilizzi i treni non potrà fare a meno di concordare con quanto pubblicato dal quotidiano “la Repubblica” il 17 agosto scorso: “Ho solo evidenziato – dice l’RLS – una verità lapalissiana: la sussistenza di un errore umano, sempre possibile, non può essere criterio di assoluzione di un sistema di sicurezza il quale deve essere progettato proprio in modo da prevenire possibili errori”.
A sostegno delle tesi di DANTE arriva a sorpresa niente di meno che l’Amministratore Delegato delle Ferrovie Mario Moretti che ha pubblicamente ammesso l’esistenza di un “difetto di progettazione”, nonostante questa inequivocabile dichiarazione DE ANGELIS è stato licenziato!
Non mancano, infine, i licenziamenti per motivi strettamente politici o sindacali. E’ quello che è accaduto a Brescia a un delegato della Fiom, Soriano Vagas della Teci di Castegnato del gruppo Redaelli Tecna. E’ stato messo fuori perché aveva indetto uno sciopero in concomitanza con una iniziativa generale indetta da una organizzazione diversa da Cgil, Cisl e Uil. Padroni va bene, ma è davvero troppo quando vogliono fare anche i sindacalisti.
Ora il nostro Sindacato non può che riattivare tutte le forme di pressione affinché

questa palese ed intollerabile persecuzione, proprio in un momento in cui ogni giorno si contano morti sul lavoro e vengono denunciati risparmi sulla manutenzione anche degli aerei, venga a cessare restituendo al prezioso lavoro degli RLS come DANTE quel ruolo indispensabile che anche il Presidente della Repubblica ha più volte sottolineato.
Domenica 7 Settembre 208

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