martedì 27 dicembre 2011

66 discariche a Brescia: La Lega alternata tra lotta e governo, territorio e affari


Un' elaborazione di un vecchio manifesto della Lega Nord

NO ALLE DISCARICHE, SI ALLE DISCARICHE. Breve analisi del pendolo leghista

Dopo avere tanto scritto del mondo dei rifiuti nel bresciano, degli interessi di un deputato della Lega Nord di Mantova nel nostro territorio, e di tutti gli altri invitati al banchetto, vale la pena, in conclusione, di fare il punto sull’intensità della presenza di discariche nelle campagne bresciane.

A oggi, nella provincia di Brescia sono presenti, tra discariche attive e non attive, la bellezza di 66 siti:


FAECO SPA Bedizzole Rifiuti speciali pericolosi ATTIVA

CAVA CALCINATO SRL (terza) Calcinato Rifiuti speciali inerti ATTIVA

BERNARDELLI INERTI SRL Montichiari Rifiuti speciali inerti ATTIVA

GEDIT SPA Montichiari Rifiuti speciali non pericolosi ATTIVA

APRICA SPA Montichiari Rifiuti speciali non pericolosi / r.s.u. ATTIVA

SYSTEMA AMBIENTE SRL (ex Valseco) Montichiari Rifiuti speciali pericolosi ATTIVA

VERGOMASCO S.C.A.R.L. Odolo Rifiuti speciali inerti ATTIVA

CO.E.PA. COSTR. EDILI PADANE SRL Paderno Franciacorta Rifiuti speciali inerti ATTIVA

BRES.PA. SPA Rezzato Rifiuti speciali inerti ATTIVA

NORD INERTI SRL Rezzato Rifiuti speciali inerti ATTIVA

LINEA AMBIENTE SRL Rovato Rifiuti speciali non pericolosi ATTIVA

ECO.PA SRL (ex PANNI ANGELO & FIGLI SNC) Bedizzole Rifiuti speciali inerti PROSSIMA APERTURA

PROFACTA SPA Brescia amianto PROSSIMA APERTURA

ECOETERNIT SRL Montichiari Rifiuti speciali non peric. + amianto PROSSIMA APERTURA

BETTONI SPA Travagliato Rifiuti speciali inerti PROSSIMA APERTURA

SALVADORI COSTRUZIONI SRL Bagolino Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

ECO.PA SRL (ex PANNI ANGELO & FIGLI SNC) Bedizzole Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI BERZO DEMO Berzo Demo Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

PROFACTA SPA Brescia Rifiuti speciali inerti + amianto CONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA CALCINATO SRL (seconda) Calcinato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA CALCINATO SRL (prima) Calcinato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

GEDIT SPA Calcinato Rifiuti speciali pericolosi CONFERIMENTI ULTIMATI

M.D.C. SRL (ex MORENI RAFFAELE & C. SNC) Calvagese D/R Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

TRI-BO SRL Calvisano Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA ROSSI F.LLI SRL Capriolo Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

BETTONI SPA Castegnato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

CODENOTTI ANDREA & C. S.N.C Castegnato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

NUOVA BETON SPA Castegnato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

APRICA SPA Castenedolo Rifiuti speciali non pericolosi CONFERIMENTI ULTIMATI

MORANRifiuti speciali inertiI BORTOLO SRL Chiari Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

PLONA ANGELO SRL Edolo Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

CALCESTRUZZI LONATO SNC Lonato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

HPA SRL/ VALLI SPA (ex PAROLINI A. & C. SAS) Lonato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

S.E.A.C. SRL Montichiari Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI NUVOLERA Nuvolera Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

INERGECO SRL Polpenazze Del Garda Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

COGEME SPA Provaglio D’iseo Rifiuti speciali non pericolosi CONFERIMENTI ULTIMATI

NUOVA BETON SPA Rezzato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI REZZATO Rezzato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

PREMOLI LUIGI di Squassina Lucia & C. snc Rezzato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

ASO SIDERURGICA SRL Travagliato Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

COGEME SPA Trenzano Rifiuti solidi urbani CONFERIMENTI ULTIMATI

F.LLI FUCINA SNC ED EREDI PASINI TULLIA Vallio Terme Rifiuti speciali inerti CONFERIMENTI ULTIMATI

IMMOBILIARE AI CHIOSTRI SRL Roncadelle Rifiuti speciali inerti SOSPESA (SEQUESTRO)

PRANDELLI SANTO SRL Lumezzane Rifiuti speciali inerti CESSATA

COMUNE DI MAZZANO Mazzano Rifiuti solidi urbani CESSATA

S.E.A.C. SRL Montichiari Amianto CESSATA

MARMOLUX SPA Nuvolera Rifiuti speciali inerti CESSATA

DEMOLIZIONI ROSSI UGO SRL Paderno Franciacorta Rifiuti speciali inerti CESSATA

COMUNE DI PERTICA ALTA Pertica Alta Rifiuti speciali inerti CESSATA

MARELL SCAVI SRL Prevalle Rifiuti speciali inerti CESSATA

COGEME SPA Provaglio D’iseo Rifiuti solidi urbani CESSATA

BETTONI SPA Travagliato Rifiuti speciali inerti CESSATA

B.E.A. SRL Adro Rifiuti speciali inerti CESSATA

CAUTO (ex ECOSERVIZI SPA) Brescia Rifiuti speciali pericolosi CESSATA

VE-PART SRL (ex ECOSERVIZI SPA) Brescia Rifiuti speciali pericolosi CESSATA

ASM SPA Brescia Rifiuti solidi urbani CESSATA

ASM SPA Calcinato Rifiuti solidi urbani CESSATA

RAFFINERIA METALLI CAPRA SPA Capriano Del Colle Rifiuti speciali pericolosi CESSATA

DEL BONO SPA Castegnato Rifiuti speciali inerti CESSATA

ASM SPA Castegnato Rifiuti solidi urbani CESSATA

HPA SRL (ex PAROLINI ANTONIO & C. SAS) Lonato Rifiuti speciali inerti CESSATA

MONTIRIAM SRL Montichiari Rifiuti speciali non pericolosi CESSATA

PULIMETAL SPA Montichiari Rifiuti speciali non pericolosi CESSATA

DEL BONO SPA Provaglio d’iseo Rifiuti speciali inerti CESSATA

NUOVA BETON SPA Roncadelle Rifiuti speciali inerti CESSATA

















È un’enormità di siti. Di quelli ancora, in qualche modo, attivi (che stanno ricevendo rifiuti oppure già saturi ma ancora oggetto di attività e di interventi), ce ne sono ben quattro che sono direttamente ascrivibili all’attuale amministrazione, in carica dal 2009, in cui l’assessore provinciale competente è il leghista Stefano Dotti e il presidente dell’ente il leghista Daniele Molgora.

Sono:

  • Ecoeternit di Montichiari (parere favorevole della provincia nella prima metà del 2010: “La Provincia di Brescia esprime parere favorevole al rilascio dell’AIA per l’impianto in oggetto, nel rispetto delle condizioni e prescrizioni contenute nel parere stesso e di quelle emerse in sede di conferenza”)
  • Bres.Pa di Rezzato (prorogata dalla provincia nel febbraio 2010)
  • Cava Calcinato di Calcinato (autorizzata dalla provincia nel settembre 2010)
  • Eco.Pa. di Bedizzole (autorizzata dalla provincia nel novembre 2010)

Se poi prendiamo in esame anche il decennio precedente, in cui la Lega Nord era comunque forza determinante per la maggioranza in Consiglio provinciale, e ampiamente rappresentata in giunta, arriviamo a comprendere la quasi totalità delle discariche non cessate, tutte autorizzate o prorogate sotto il governo provinciale a corresponsabilità leghista.

E questi sono fatti.

Poi c’è la propaganda: la Lega Nord, nella provincia di Brescia, mentre si aprono, si prorogano, si ampliano discariche sotto amministrazioni da lei guidate o sostenute in modo determinante, ai cittadini e ai suoi elettori, racconta una storia diversa:

- il 29/10/2009 il capogruppo leghista in provincia Stefano Borghesi comunica ai giornali una sua dichiarazione con la quale proclama la contrarietà della Lega a nuove discariche, soprattutto in Franciacorta;

- il 10/11/2010 il presidente leghista della Commissione Ambiente in Regione Giosuè Frosio proclama: “No a nuove autorizzazioni per impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, a nuove cave e a nuove discariche sull’area di Montichiari”

- il 28/01/2011 il capogruppo leghista in consiglio provinciale, Borghesi, propone un emendamento ancora più contrario alle discariche, su di una mozione dell’opposizione contro una discarica a Castegnato, e la mozione viene votata da tutto il consiglio, Lega in testa.

Si potrebbe andare avanti parecchio con i proclami dei dirigenti dei singoli comuni, ma la sostanza è che il messaggio mandato dalla Lega Nord bresciana alla cittadinanza è: noi siamo contro le discariche.

Solo a parole, però.

Anche i proclami leghisti sulla tutela della Franciacorta dalle discariche è finita in un nulla di fatto. A Brescia nessuno dei leghisti si è strappato i capelli per impedire che la Regione Lombardia stralciasse dalla proposta di Piano rifiuti provinciale la tutela di una fascia di 500 metri dai vigneti doc della Franciacorta. Ma forse non se ne sono accorti.

Qualcosa però non torna, e non solo per la rete di interessi descritti nelle due precedenti puntate.

Infatti, il sindaco di Montichiari, Zanola, leghista fuoriuscita che si proclama più leghista dei leghisti, quando la trasmissione televisiva Report va a visitare il suo comune, in cui c’è una densità di discariche impressionante, dichiara che lei è stata buttata fuori dalla Lega Nord perchè si opponeva a nuove discariche nel suo comune.

Il segretario provinciale della Lega Nord, Borghesi (si, lo stesso che è capogruppo leghista in provincia), prende carta e penna e, con una lettera del 09/04/2011 precisa a Report che rivendica all’amministrazione provinciale a guida leghista di avere negato l’autorizzazione a ben quattro discariche, accusando per contro il sindaco di Montichiari degli interessi che il suo comune avrebbe, attraverso la municipalizzata Montichiari Multiservizi srl, in una società (Montichiari Ambiente SpA) che si occupa di progettazione, realizzazione e gestione di discariche.

La realtà dei fatti è questa: a Montichiari si realizza la discarica per amianto della Ecoeternit srl; la Provincia ci guadagna una convenzione che le assicura un gettito cospicuo, con l’incasso di € 1,50 per ogni metro cubo di materiale conferito in discarica (previsti 867.000 metri cubi, pari a € 1.300.500,00 salvo ampliamenti).

Intanto, il comune di Montichiari si proclama contrario alla discarica, e lo fa con lo stesso provvedimento con il quale la autorizza, ricavandone in cambio il consolidamento delle scarpate di una striscia di terra che separa la discarica di amianto da quella cessata della Pulimetal (gruppo Systema, ricordate questo nome?), di cui si dice che nessuno sappia cosa contenga in realtà.

La cava destinata ora a discarica di amianto fu scavata così furiosamente da chi l’aveva in concessione da mettere a rischio crollo la parete di terra dietro alla quale ci sono i rifiuti, appunto, misteriosi.

La Ecoeternit s.r.l. promette di consolidarla e il comune, stracciandosi le vesti e dichiarandosi contrario, ne appoggia di fatto l’autorizzazione.

Insomma, la discarica di amianto a Montichiari si fa, la Provincia di Brescia ci guadagna un milione e trecentomila euro (almeno) e il comune ottiene di non pagare il consolidamento delle pareti della discarica Pulimetal. Un affare, dopotutto.

Questo, e quello già descritto le scorse settimane, è il rapporto tra Lega Nord, discariche e rifiuti in provincia di Brescia.

Una matassa dalla quale escono tanti fili che porterebbero lontano: al sultano romano delle discariche che abbiamo già conosciuto, l’Avv. Manlio Cerroni. Alla Calepio Scavi SpA che pure abbiamo già incontrato come collegata al gruppo Systema, che va in stato di insolvenza ma viene, in qualche modo, rilevata (sotto il nome di Bergamo Scavi SpA, magari esponendo la moglie, e con la solita Aletti Fiduciaria SpA) dallo stesso imprenditore che la gestiva fino al tracollo: il bergamasco Ettore Brignoli.

Un nome che si ritrova, quello di Ettore Brignoli, nella galassia dell’Avv. Cerroni di Roma, e nelle dichiarazioni di un pentito di mafia, Michele Orsi, steso con 18 colpi di pistola mentre collaborava nell’inchiesta napoletana in cui è stato coinvolto il deputato Nicola Cosentino. E, ancora, come padrone della S.E.L. – servizi ecologici laziali, di una discarica a Bracciano e di molte altre iniziative nel settore rifiuti in territori non proprio padani.

Seguendo il filo Brignoli, quando si incontra l’Avv. Cerroni si incontra anche Sergio Pironi, già socio in attività del gruppo Ferruzzi e in Calcestruzzi di Palermo, incappato in un’inchiesta siciliana in cui fu arrestato insieme al costruttore Filippo Salamone e a diversi altri imprenditori siciliani.

Insomma, come abbiamo detto più volte, seguire i fili della matassa dei rifiuti porta lontano, ma una matassa importante è in terra bresciana, quella in cui la Lega Nord, a parole, combatte il proliferare delle discariche, ma nei fatti ha contribuito a farle diventare il numero impressionante scritto all’inizio di questa puntata.

È il pendolo leghista: lotta e governo, territorio e affari.


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