Gli ingredienti potrebbero sembrare gli
stessi delle esperienze fallimentari della Sinistra arcobaleno e di
Rivoluzione civile: molte adesioni dal mondo della cultura, spaccature
tra movimenti e partiti, però la lista L’Altra Europa con Tsipras vola
nei sondaggi.
Secondo tutti i principali istituti demoscopici supera abbondantemente la soglia di sbarramento del 4%.
La scommessa è quella di fare in Italia
ciò che è riuscito ad Alexis Tsipras in Grecia: unire la sinistra in un
unico gruppo politico, una vera sinistra riformista.
Per l’istituto Ixé di Roberto Weber la
lista nata sotto il nome del leader di Syriza è al 6,5% dei consensi,
attestandosi come quarta forza politica dietro Pd, Forza Italia e M5S.
La lista Tsipras toglie voti al Pd, il
punto forte è il contrasto all’egemonia tedesca e all’austerity imposta
dall’Unione Europa. La nuova formazione di sinistra radicale non sembra
per ora subire un calo nei consensi per le liti sulle candidature che
hanno portato due fondatori come Andrea Camilleri e Paolo Flores
d’Arcais ad abbandonare il comitato dei garanti.
Al momento lo scopo sembra raggiunto: partiti e movimenti, associazioni e uomini di cultura, sindacalisti e ambientalisti.
Bocciato il Job act di Renzi “Peggio
delle legge Aceto di Mussolini”. “Il programma di Renzi è al 90%
liberal-liberista- dice Luciano Gallino, uno dei fondatori della lista –
lui potrebbe candidarsi a guidare i Tea party”. E richiede la fine
della politica di austerità, con un programma di ricostruzione economica
finanziato dall’Europa.
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