Gli unici
applausi che Susanna Camusso ha strappato alla platea, sono arrivati nella
parte finale dei suoi sessantasei minuti d´intervento, quando la segretaria
confederale di Cgil ha caldeggiato la riconferma alla guida della Camera del
Lavoro di Brescia di Damiano Galletti, cui ha dato atto di «essere riuscito a
governare le diverse posizioni di un realtà storicamente anomala nella sua
pluralità, trasformando questa caratteristica in un valore positivo». Per il
resto, i delegati accorsi nella sala convegni della Camera Commercio hanno
ascoltato in rispettoso silenzio il lungo ragionamento di Camusso sullo stato
dell´arte del più grande sindacato italiano.
Un´ora
abbondante di autodifesa dopo un giorno e mezzo di attacchi per la firma
all´accordo del 10 gennaio con Confindustria, Cisl e Uil sulla rappresentanza
nei luoghi di lavoro. Camusso, per giungere al punto cruciale ha impiegato 36
minuti, spesi in una lunga premessa in cui ha invocato «maggior rispetto e
l´uso di un linguaggio più appropriato, non è ammissibile sostenere che un
congresso equivale a una truffa» e mostrato rammarico perché nel dibattito è
spesso mancato «il riconoscimento della legittimità delle opinioni altrui».
Un estrapolato dall'articolo del BresciaOggi qui sotto......
Non è stato scritto sull'obiezione di tutti gli intervenuti (o quasi) sulla insufficente risposta sindacale alla legge Fornero con le ridicole 3 ore di sciopero, dove la risposta della CAMUSSO è stato solo che la situazione di crisi del momento non permetteva altro e che i lavoratori non evrebbero regito in merito....la platea a negativamente rumoreggiato.....alla fine la sua sonnelenta replica l'ho trovata perfino imbarazzante!


Nessun commento:
Posta un commento