giovedì 6 marzo 2014

Congresso CGIL di Brescia 6 marzo 2014. Oltre un´ora di intervento per la leader nazionale Susanna Camusso alle assise bresciane dove la sua mozione è in minoranza rispetto alle posizioni emendatarie di Landini


Gli unici applausi che Susanna Camusso ha strappato alla platea, sono arrivati nella parte finale dei suoi sessantasei minuti d´intervento, quando la segretaria confederale di Cgil ha caldeggiato la riconferma alla guida della Camera del Lavoro di Brescia di Damiano Galletti, cui ha dato atto di «essere riuscito a governare le diverse posizioni di un realtà storicamente anomala nella sua pluralità, trasformando questa caratteristica in un valore positivo». Per il resto, i delegati accorsi nella sala convegni della Camera Commercio hanno ascoltato in rispettoso silenzio il lungo ragionamento di Camusso sullo stato dell´arte del più grande sindacato italiano. 
Un´ora abbondante di autodifesa dopo un giorno e mezzo di attacchi per la firma all´accordo del 10 gennaio con Confindustria, Cisl e Uil sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro. Camusso, per giungere al punto cruciale ha impiegato 36 minuti, spesi in una lunga premessa in cui ha invocato «maggior rispetto e l´uso di un linguaggio più appropriato, non è ammissibile sostenere che un congresso equivale a una truffa» e mostrato rammarico perché nel dibattito è spesso mancato «il riconoscimento della legittimità delle opinioni altrui».
Un estrapolato dall'articolo del BresciaOggi qui sotto......

Non è stato scritto sull'obiezione di tutti gli intervenuti (o quasi) sulla insufficente risposta sindacale alla legge Fornero con le ridicole 3 ore di sciopero, dove la risposta della CAMUSSO è stato solo che la situazione di crisi del momento non permetteva altro e che i lavoratori  non evrebbero regito in merito....la platea a negativamente rumoreggiato.....alla fine la sua sonnelenta replica l'ho trovata perfino  imbarazzante!


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