Per la libertà e la dignità del lavoro
va respinta ogni manommissione dell'art.18
va respinta ogni manommissione dell'art.18
Dopo aver distrutto le pensioni di anzianità il confronto sul mercato del lavoro si è aperto come una trattativa al ribasso, dove il movimento sindacale deve fare ulteriori sacrifici sui diritti nel nome della flessibilità e della competitività. Come per la campagna contro le pensioni, si è aperta la campagna contro i diritti, rimedio di tutti i mali per uscire dalla crisi economica, passando dalla cancellazione dell'art. 18 e preparando così una nuova ondata di precarietà.
Ora vogliono toglierci anche l'articolo 18 che impedisce alle aziende di licenziare senza un motivo valido.
Ora vogliono toglierci anche l'articolo 18 che impedisce alle aziende di licenziare senza un motivo valido.
Le falsità sull'art. 18 sono:
• “Le imprese non possono licenziare”: FALSO; se ci sono validi motivi possono farlo. Ne è prova il bollettino di guerra dei lavoratori che hanno perso il lavoro in questi anni di crisi
• “Così non si attirano investimenti”: FALSO; la legge 300 risale al 1970 e gli investimenti si sono sempre fatti, è lo stato di debolezza del paese che frena gli investimenti (criminalità, corruzione, infrastrutture e trasporti carenti, pesantezze burocratiche).
• “L'art. 18 è responsabile della precarietà”: FALSO; la peggior precarietà è nelle aziende sotto i 15 dipendenti, dove non si applica l'art.18
• “L'art. 18 è responsabile della disoccupazione giovanile”: FALSO; l'art. 18 c'era anche quando si assumeva, oggi è il lavoro che manca.
Dalla precarietà si esce solo con il rispetto della dignità del lavoro e dando ai giovani i diritti conquistati dai padri.
La Fiom Cgil ha proclamato lo sciopero generale:
• Contro la disastrosa manovra delle pensioni
• contro la riforma del mercato del lavoro che vuole ridurre gli ammortizzatori sociali e cancellare la cassa straordinaria e la mobilità
• contro la cancellazione dell'art. 18 della legge 300/1970
Ribadendo a gran voce la condivisione delle ragioni dello sciopero e l'importanza della partecipazione alla manifestazione a Roma, vengono proclamate
8 ore di sciopero per venerdì 9 marzo 2012
La scrivente RSU raccoglie inoltre le adesioni, entro e non oltre martedì 6 marzo, alla manifestazione con partenza dalla CF Gomma alle ore 1,00 del 9 marzo 2012.
• “Le imprese non possono licenziare”: FALSO; se ci sono validi motivi possono farlo. Ne è prova il bollettino di guerra dei lavoratori che hanno perso il lavoro in questi anni di crisi
• “Così non si attirano investimenti”: FALSO; la legge 300 risale al 1970 e gli investimenti si sono sempre fatti, è lo stato di debolezza del paese che frena gli investimenti (criminalità, corruzione, infrastrutture e trasporti carenti, pesantezze burocratiche).
• “L'art. 18 è responsabile della precarietà”: FALSO; la peggior precarietà è nelle aziende sotto i 15 dipendenti, dove non si applica l'art.18
• “L'art. 18 è responsabile della disoccupazione giovanile”: FALSO; l'art. 18 c'era anche quando si assumeva, oggi è il lavoro che manca.
Dalla precarietà si esce solo con il rispetto della dignità del lavoro e dando ai giovani i diritti conquistati dai padri.
La Fiom Cgil ha proclamato lo sciopero generale:
• Contro la disastrosa manovra delle pensioni
• contro la riforma del mercato del lavoro che vuole ridurre gli ammortizzatori sociali e cancellare la cassa straordinaria e la mobilità
• contro la cancellazione dell'art. 18 della legge 300/1970
Ribadendo a gran voce la condivisione delle ragioni dello sciopero e l'importanza della partecipazione alla manifestazione a Roma, vengono proclamate
8 ore di sciopero per venerdì 9 marzo 2012
La scrivente RSU raccoglie inoltre le adesioni, entro e non oltre martedì 6 marzo, alla manifestazione con partenza dalla CF Gomma alle ore 1,00 del 9 marzo 2012.
CHI LOTTA PUO’ ANCHE PERDERE
CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO!!!
CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO!!!
Partecipiamo numerosi alla manifestazione!
RSU FILCTEM/CGIL
CF Gomma Passirano
CF Gomma Passirano
1 commento:
Quanti referendum dovremo ancora fare?
Che schifo!!!!
Si é espresso il popolo contro la manomissione dell'art. 18!
E' una vergogna che in un momento di recessione come questo il padronato, spalleggiato da questo governo liberale e liberista, tenti la spallata definitiva contro i diritti dei lavoratori!
Speriamo la risposta sia alta, perché se perde la Fiom, perdiamo tutti, e per risalire la china, se mai si risalirà, non basteranno anni di lacrime e sengue... che i nostri figli ci perdonino per lo scempio di diritti che abbiamo permesso in questi anni.
Perchè è vero, compagno leo, chi lotta può anche perdere, ma chi non lotta ha già perso.
Ci vediamo domani sera, in viaggio per Roma
Guru
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