venerdì 17 febbraio 2012

Depuratore di Torbole ai nastri di partenza

Secondo quanto riferito dal Giornale di Brescia nei giorni scorsi, sono partiti i lavori per la realizzazione del depuratore del Gandovere. O meglio, sarebbe partita la «cantierizzazione» dell’area (da 33mila metri quadri) a Torbole Casaglia. La storia di questo impianto è assai tormentata. Infatti la prima idea del progetto risale al 1999. Si tratta di un’opera da 22 milioni di euro, un bacino di 90mila abitanti sparsi in otto Comuni (Castel Mella, Castegnato, Monticelli, Ospitaletto, Passirano, Rodengo Saiano, Roncadelle e Torbole Casaglia) per una rete di collettamento lunga 23 chilometri.

Scopo dell’impianto sarà quello di depurare le acque reflue, per poi rimetterle in circolazione ed utilizzarle per l’agricoltura. A gestire l’impianto sarà la Gandovere Depurazione, mentre Cogeme è la società che si è aggiudicata definitivamente il progetto insieme a Sideridraulic e Uniland. A rallentare il cammino dell’opera anche un contenzioso al Tar, aperto contro l’aggiudicazione del bando a Cogeme da parte di Asm, e concluso nel 2009.

L’impianto sarà realizzato con la procedura del project financing, cioè affidando l’opera ad una società privata che si impegna a portarla a termine senza costi per le casse pubbliche, in cambio di una concessione pluriennale di servizio. Per quanto riguarda i lavori, lungo la Sp 19 si può vedere l’avvio del cantiere. L’impianto sarà costruito in località Salvella e Vaso Quinzanello, sul confine con Azzano Mella.

Nella fase iniziale servirà un bacino di circa 70mila abitanti, ma è stato progettato per arrivare fino a 93mila, in vista di un incremento della popolazione. Il sistema è progettato per una vita utile di almeno 50 anni. Per completare l’opera serviranno 18 mesi.

Per quanto riguarda il percorso, il collettore partirà dove attualmente si trova il depuratore di Ome-Monticelli Brusati, in zona leggermente collinare (circa 200 metri d’altitudine) al confine col territorio di Rodengo. Da qui, sfruttando una leggera pendenza naturale, la conduttura fiancheggerà la Provinciale 46 (Ome-Rodengo) fino a passare tra l’abbazia olivetana e il centro sportivo. Subito dopo l’abbazia, seguendo il percorso della ciclabile della Franciacorta, il collettore punterà a est, e prima del Gandovere girerà a sud, sfiorerà cascina Trebeschi e fiancheggiando la strada vecchia delle Moie si porterà a nord della Metra.

A questo punto passando a est dell’Outlet Village, attraverserà la strada Castegnato-Gussago e sottopassando la Sebina punterà verso Castegnato, tenendosi a est dell’abitato. Qui passerà sotto la ferrovia Brescia-Edolo e l’autostrada A4: a questo punto il collettore accoglierà anche i reflui di Ospitaletto. La direzione punterà verso Roncadelle, che sfiorerà tenendosi a ovest dell’abitato. Qui raccoglierà anche i reflui di Castel Mella, e infine, passando a est dell’abitato di Torbole Casaglia si porterà a sud del paese.

da ospitaletto.org

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