giovedì 22 luglio 2010

Il ritorno del diritto ad Adro. Condannato il Comune per i suoi comportamenti discriminatori

Il giudice del lavoro del tribunale di Brescia considera discriminatoria la limitazione dei beneficiari delle prestazioni sociali previste dai Regolamenti comunali (fondo affitti e bonus bebè) di Adro ai soli cittadini dell'Unione Europea. La decisione è stata comunicata oggi e fa seguito al ricorso presentato dall'Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione, dalla Camera del Lavoro di Brescia e dalla Fondazione Piccini.

Nella sentenza il giudice ordina che il Comune di Adro elimini gli articoli discriminatori dai suoi regolamenti, che riapra i termini per la presentazione delle domande, che il tutto avvenga con l'adeguata pubblicizzazione (anche attraverso i quotidiani locali).

Il giudice ha anche condannato il Comune di Adro al pagamento delle «spese di lite» in complessivi 2.270 euro oltre rimborso spese (50 euro), diritti (920 euro) e onorari (1.300 euro).

il testo della sentenza

dal sito della camera del lavoro

1 commento:

Anonimo ha detto...

ogni tanto una buona notizia. Ennesima figura di merda di Oscar(rafone) Lancini, sindaco stercorario