In un’azienda bresciana di circa venti addetti, il titolare nei giorni scorsi ha distribuito a ogni lavoratore questa lettera come monito.
“ Mi rendo conto che scrivere queste righe è solo frutto della frustrazione che mi prende osservando il tasso di assenteismo di quest’azienda.
Si parla tanto in questi giorni delle soluzioni adottate per FIAT di Pomigliano, dove pare l’assenteismo sia fuori da qualsiasi controllo, soprattutto in determinate situazioni.
La nostra ( azienda) potrebbe essere una vera questione da analizzare: credo che siamo tra le aziende italiane con il più alto tasso d’assenteismo, ben distribuito in tutte le stagioni, proprio per non far torto a nessuno.
Certo è che non si può ragionevolmente pretendere che tutto quanto passi indifferentemente e ci si giri dall’altra parte. In situazioni così complesse e difficili, se tanti collaboratori che operano nel reparto produzione pensano che si possa stare a casa a ripetizione, se l’azienda non riesce a far fronte ai suoi impegni, tutti devono sapere che poi si potranno prendere decisioni che andranno a impattare sul livello di occupazione.
Spero che tutti ne siano coscienti.
Contemporaneamente, mi corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro che invece si stanno spendendo ammirevolmente.
Cordialmente (l’amministratore delegato)
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