Erano oltre duecento i partecipanti alla biciclettata organizzata ieri per dire no alla Bosco Stella
Oltre 200 ospitalettesi ieri hanno preso parte alla biciclettata ecologica organizzata dal «Comitato Salute e Ambiente» per dire no alla discarica di Bosco Stella.
I partecipanti - in buona parte giovani - si sono ritrovati alle 10 in piazza Roma e, dopo un giro nel centro abitato, hanno raggiunto la cava Bettoni, a nord dell'autostrada e attigua all'ex discarica Bosco Sella. La vasta fossa della cava potrebbe diventare la discarica di Bosco Stella. Va ricordato che l'ex discarica di Bosco Sella, negli anni Settanta-Ottanta ha accolto tre milioni di tonnellate di rifiuti. «Questa zona - sostengono gli ambientalisti - è già fortemente degradata: qui bisogna lasciare che la natura si rigeneri, e la cosa migliore è trasformare la cava in un bosco o in un parco».
I partecipanti alla biciclettata, giunti a cava Bettoni si sono uniti ad un gruppetto di altri «ciclo-ecologisti» provenienti da Castegnato, Paderno e Passirano. Il presidente di «Salute ed ambiente», Giuseppe Antonini, ha spiegato l'iter burocratico che porta un'area a diventare discarica. Nella logica regionale, una «ex cava è un'area degradata, vocata ad accogliere una discarica», e su cava Bettoni c'è da anni un progetto per la creazione d'un impianto di smaltimento. Prima di tornare ad Ospitaletto, il gruppo di ciclisti ha attraversato anche Castegnato. «Il fine della manifestazione - ha dichiarato Antonini - era sensibilizzare la popolazione a tenere alta la guardia contro il rischio di trovarci una nuova discarica a poche centinaia di metri dall'abitato di Ospitaletto, dove peraltro si continua a costruire. Mi ha fatto piacere vedere molta gente alla biciclettata, in particolare tanti giovani. Valuteremo se fare nuove iniziative analoghe».
dal giornale di Brescia
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