Qualche anno fa avevo riportato Sandro e Luciana Castellina in via Sicilia al liceo Tasso. Nell'aula dove risiedeva il circolo culturale che avevo fondato nell'inverno fra il ‘44 e il '45 con Carlo Bertelli, Aggeo Savioli, Gianni Esposito e, appunto, Sandro Curzi. Luciana - bellissima e travolgente - era arrivata subito dopo e fu l'inizio della sua conversione a sinistra che doveva portarla in pochi anni a diventare prima membro, poi funzionario, poi giornalista eminente del partito comunista italiano. L'occasione era un film dell' Istituto Luce sugli incontri e le esperienze che mi avevano traversato nel corso della mia ormai lunga vita e devo dire che ci aveva fatto un grande effetto ritrovare quei muri, quelle risonanze, quelle porte.
Sandro, «scomodo» prezioso compagnoLuciana Castellina :: il manifesto 23/11/2008
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