domenica 23 novembre 2008

CHIARI. Stamattina con una buona partecipazione, le associazioni hanno dato vita a una manifestazione contro l’ordinanza,

che ha tolto le panchine pubbliche dalla piazza.
dal BresciaOggi

Di nuovo in piazza per protestare contro lo sgombero delle panchine pubbliche, che fino a pochi mesi fa servivano il passeggio di tutti i clarensi.
E 'accaduto questa mattina in piazza Rocca a Chiari con una nuova edizione della «Seggiolata», questo il nome della singolare protesta organizzata dal Gruppo donne Chiari e Franciacorta, dal Tavolo della pace e dal Comitato antifascista Franciacorta.
«L’iniziativa - spiega Elisa Gobbi - intende sottolineare la grave discriminazione attuata dal sindaco leghista Sandro Mazzatorta, che per impedire anche agli immigrati di potersi sedere ha rimosso ogni panchina, dal centro». Una misura, sostengono i promotori della protesta, che ha finito per penalizzare l’intera popolazione, andando oltrel’intento «discriminatorio» nei confronti di presunti «perdigiorno».
E la manifestazione stessa è oggetto di polemica per una questione di permessi. «Aggiungo - dice ancora Elisa Gobbi - che ancora una volta la nostra manifestazione ci è stata vietata, come avvenuto per la precedente e per la quale ci sono stati comminati 150 euro di multa: una vera offesa alla democrazia».
La manifestazione si svolta dalle 10 alle 12 e anche questa volta è a rischio multa, visto che i manifestanti non hanno ottenuto il via libera dell’Amministrazione.
«La Giunta leghista - aggiunge la Gobbi - predica la qualità della vita dei propri cittadini, ma poi finisce per colpire in modo così bieco la popolazione levando un bene tanto normale quanto necessario come una panchina».
La scelta della mattina non è casuale, visto che l’ultima volta, il 3 ottobre, forse per fatalità (i manifestanti pensano ancora oggi a un «boicottaggio», ma è solo un sospetto) un black-out dell’illuminazione aveva messo al buio le persone intervenute all’iniziativa, organizzata in serata.
La Gobbi ha denunciato anche la «mancanza di spazi pubblici a prezzi popolari per favorire la riunione di gruppi culturali o politici. Sappiamo che la Giunta richiede anche 500 euro a serata per simili iniziative e noi consideriamo tutto questo un vero e proprio attentato al diritto di chiunque di ritrovarsi in spazi pubblici».
Grande ELISA!!!!

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