Una "due giorni" di confronto e di lavoro
molto intensa quella del 3 e 4 marzo 2015 a Roma che ha visto impegnati
gli oltre 350 dirigenti e delegati della Filctem-Cgil.
L'occasione è stata quella di un seminario nazionale – che ha visto protagonisti ospiti illustri - in un dibattito sulla contrattazione, tema questo di scottante attualità per il quale è in gioco quel "modello" contrattuale che abbiamo conosciuto e praticato in tutti questi anni, dal 1993 in poi.
La Filctem con coraggio accetta la sfida e fa da "apripista" della imminente stagione contrattuale e che la rende protagonista in prima persona: infatti sono in scadenza al 31 dicembre 2015 i contratti nazionali di lavoro di importanti settori dell'industria e di servizi ad alta rilevanza tecnologica (chimico-farmaceutico, energia e petrolio, elettrici, gas-acqua, gomma-plastica, lavanderie industriali che riguardano più di 470.000 lavoratori impiegati in oltre 10.000 imprese) che dovranno inevitabilmente giovarsi di nuovi modelli contrattuali e relazioni industriali conseguenti, alla luce sia dell'esaurimento dell'accordo del 22 gennaio 2009 che della situazione straordinaria, inedita, venutasi a determinare con l'azzeramento di fatto dell'indice inflattivo.
L'occasione è stata quella di un seminario nazionale – che ha visto protagonisti ospiti illustri - in un dibattito sulla contrattazione, tema questo di scottante attualità per il quale è in gioco quel "modello" contrattuale che abbiamo conosciuto e praticato in tutti questi anni, dal 1993 in poi.
La Filctem con coraggio accetta la sfida e fa da "apripista" della imminente stagione contrattuale e che la rende protagonista in prima persona: infatti sono in scadenza al 31 dicembre 2015 i contratti nazionali di lavoro di importanti settori dell'industria e di servizi ad alta rilevanza tecnologica (chimico-farmaceutico, energia e petrolio, elettrici, gas-acqua, gomma-plastica, lavanderie industriali che riguardano più di 470.000 lavoratori impiegati in oltre 10.000 imprese) che dovranno inevitabilmente giovarsi di nuovi modelli contrattuali e relazioni industriali conseguenti, alla luce sia dell'esaurimento dell'accordo del 22 gennaio 2009 che della situazione straordinaria, inedita, venutasi a determinare con l'azzeramento di fatto dell'indice inflattivo.
Cherubini Ugo - Segr. generale Brescia
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