lunedì 16 febbraio 2015

FIAT Pomigliano - 1500 in cassa integrazione e si fa lo straordinario

Un pensiero per i sarcastici commentatori dei cinque metalmeccanici Fiom che hanno scioperato soli come cani alla Fiat di Pomigliano. Ora supponete di star lavorando in un azienda proprio tipo quella di Pomigliano.  Avete ancora un'occupazione stabile, anche se la crisi imperversa. Un giorno il vostro datore di lavoro ha buone commesse, può aumentare la produzione. Fuori dai cancelli della vostra fabbrica ci sono 1500 persone, donne e uomini come voi, dipendenti come voi, ma costretti al regime di cassa integrazione. Farebbero salti mortali per poter essere richiamati a lavorare. Invece no. Il datore di lavoro chiede a voi di fare un mucchio di ore di lavoro straordinario. Un sindacato, chiamiamolo Fiom, osa contestare, vorrebbe proporre che il lavoro che torna fosse distribuito fra tutti, per dare speranza a tutti. E dichiara uno sciopero. Cinque di voi rispondono all'appello, si schierano con i 1500. Tutti gli altri, con la crisi alle calcagna, certo, chinano la testa e si fanno le ore straordinarie, qualche soldo in più da portare a casa. Papà Francesco tu che ogni tanto parli ancora della vecchia idea di solidarietà, cerca  tu di convincere la massa dei commentatori sfrontati che dileggiano la Fiom e si rallegrano con i tempi moderni, modernissimi.

Un pensiero per i sarcastici commentatori dei cinque metalmeccanici Fiom che hanno scioperato soli come cani alla Fiat di Pomigliano. Ora supponete di star lavorando in un azienda proprio tipo quella di Pomigliano. Avete ancora un'occupazione stabile, anche se la crisi imperversa. Un giorno il vostro datore di lavoro ha buone commesse, può aumentare la produzione. Fuori dai cancelli della vostra fabbrica ci sono 1500 persone, donne e uomini come voi, dipendenti come voi, ma costretti al regime di cassa integrazione. Farebbero salti mortali per poter essere richiamati a lavorare. Invece no. Il datore di lavoro chiede a voi di fare un mucchio di ore di lavoro straordinario. Un sindacato, chiamiamolo Fiom, osa contestare, vorrebbe proporre che il lavoro che torna fosse distribuito fra tutti, per dare speranza a tutti. E dichiara uno sciopero. Cinque di voi rispondono all'appello, si schierano con i 1500. Tutti gli altri, con la crisi alle calcagna, certo, chinano la testa e si fanno le ore straordinarie, qualche soldo in più da portare a casa. Papà Francesco tu che ogni tanto parli ancora della vecchia idea di solidarietà, cerca tu di convincere la massa dei commentatori sfrontati che dileggiano la Fiom e si rallegrano con i tempi moderni, modernissimi.

Nessun commento: