Il
Jobs Act è legge.
Il Senato ha votato la fiducia richiesta dal governo
con 166 sì, 112 no, un solo contrario tra le fila del Pd (quello di
Corradino Mineo). Ma per cambiare le norme non basta il voto di ieri.
Serviranno infatti i decreti attuativi: il primo provvedimento sulle
nuove regole sull’articolo 18 e il contratto a tutele crescenti potrebbe
essere varato prima di Natale. Proteste e scontri in strada ieri
davanti al Senato, mentre sono circolati insulti sui social network
contro alcuni deputati del Pd.
La Cgil - che ribadisce tutte le sue
critiche e si prepara allo sciopero generale del 12 dicembre con la Uil -
ha voluto esprimere in particolare la sua solidarietà al deputato del
Pd, Antonio Boccuzzi che è stato oggetto di pesanti minacce su Twitter.
Intanto si registra una bella vittoria nella lunghissima e difficile
vertenza (con trenta giorni di sciopero) della Ast di Terni, che ieri si
è conclusa con un accordo che salva la produzione e i posti di lavoro e
prevede un rilancio dell’acciaierie entro i prossimi quattro anni.
dalla CGIL di Brescia
dalla CGIL di Brescia
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