CASTEGNATO. Il sindaco di Brescia e il presidente della Provincia disertano l´incontro e inviano gli assessori all´Ambiente. Delusi i comitati civici - I quattro sindaci invocano chiarezza alla Regione: «L´unica risposta possibile è bocciare l´operazione»
Non è vero che chi sta in silenzio non dice nulla. Anzi, nel
complesso lessico della burocrazia, spesso restare zitti è segno di
assenso. Ecco perchè, ad oltre tremila giorni dall´avvio dell´iter
autorizzativo della discarica Bosco Stella, i sindaci dei quattro Comuni
coinvolti nel controverso progetto chiedono alle istituzioni di uscire
dall´ambiguità del silenzio. Gli amministratori di Castegnato,
Ospitaletto, Paderno e Passirano hanno scritto a Regione, Arpa e
Provincia. La richiesta avanzata nella missiva è perentoria: archiviare
la procedura autorizzativa dell´impianto proposto da A2A o in
alternativa bocciare con un «no» definitivo l´operazione.«Il lasso di tempo intercorso tra la presentazione del progetto e lo stato attuale del procedimento – scrivono i sindaci Gianluca Cominassi di Castegnato, Giovanni Battista Sarnico di Ospitaletto, Silvia Gares di Paderno e Francesco Pasini di Passirano - rende improponibile un esito favorevole dell´iter». Gli amministratori pongono l´accento sulle integrazioni al progetto presentate dalla multiutility per revocare il «no» pronunciato dalla Regione e dalle autorità sanitarie.
«A seguito di un primo esame delle modifiche alla discarica depositate da A2A il 29 ottobre 2014 – prosegue lo scritto - emerge che quello ipotizzato dalla multiutility è un progetto del tutto difforme da quello presentato nel 2006: una circostanza che rende scontato il diniego della Regione. Al di là dell´intollerabile tempo concesso al richiedente - si legge ancora nella lettera che si affida a un gergo giuridico -, nessuna ultrattività della normativa esistente all´atto della presentazione dell´istanza originaria può essere applicata in materia di Valutazione d´impatto ambientale».
In pratica i sindaci rimarcano che non ci sono scorciatoie giuridiche che consentano di applicare la normativa in vigore nel 2006 a quello che è in tutto e per tutto un nuovo progetto. In un corposo dossier di controdeduzioni A2A ha infatti giocato la carta di una riduzione del 40% della capacità ricettiva della discarica inizialmente fissata in 4 milioni di metri cubi di materiale. A Bosco Stella dovrebbero essere smaltiti i rifiuti speciali che non si possono bruciare nell´inceneritore cittadino. Ieri intanto il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e il presidente della Provincia Pierluigi Mottinelli hanno disertato l´incontro con i quattro sindaci e gli esponenti dei comitati anti-discarica. Al vertice hanno invece partecipato l´assessore all´Ambiente della Loggia Gianluigi Fondra e il suo omologo al Broletto Giambattista Broli. L´assenza di Del Bono e Mottinelli è stata accolta con «profonda delusione dai comitati».
dal BRESCIAOGGI
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