Il congresso Cgil vive
uno dei momenti topici con il suo intervento. Maurizio Landini, leader della
Fiom, organizzazione dei metalmeccanici, è uno dei protagonisti più attesi.
"Il consenso sociale che in questo momento il governo Renzi ha è figlio
delle cose che non abbiamo fatto negli anni per contrastare" le diverse
politiche e del fatto "che non abbiamo ostacolato i governi che ci sono
stati", afferma nel suo intevento.
Il consenso sociale di Renzi è figlio delle cose che non abbiamo
fatto" - Parlando alla platea aggiunge di essere “d'accordo che vada riaperta la
vertenza con il governo sulle pensioni, sulla questione fiscale e sugli
ammortizzatori sociali. Noi – chiarisce - non siamo stati sconfitti sulle
pensioni, noi quella partita non l'abbiamo nemmeno aperta: il consenso sociale
che in questo momento il governo Renzi ha - ribadisce - è figlio delle cose che
non abbiamo fatto negli anni". Quindi, sottolinea Landini, occorre
"essere in grado di dimostrare che abbiamo rappresentanza" tra le
persone, i lavoratori, i precari "oppure è solo una questione di
tempo" e il mondo sindacale rischia "di fare la fine" dei partiti
politici: "Non dobbiamo fare qualcosa perché ce lo chiede qualcuno, ce lo
chiede Renzi" ma - conclude - occorre "fare una riforma perché ce lo
chiedono i lavoratori e le lavoratrici, i giovani, i precari".
"Sbagliato pensare di risolverla a colpi di maggioranza" - Premesso tutto ciò
“questa situazione sarebbe poco saggio pensare di risolverla a colpi di
maggioranza o non affrontando le differenze che ci sono", tuona
riferendosi alle diverse posizioni all'interno del sindacato. Parlando alla
sala gremita di delegati, indossando un maglioncino rosso, poi aggiunge che
"la soluzione è quella di discutere, di discutere, di discutere, di
ricercare una soluzione attraverso la discussione. Il Congresso - argomenta in
un altro passaggio del suo intervento - si conclude con una non conclusione
unitaria e sarebbe ipocrita - dice ancora - non affrontare il problema per come
si presenta e che nasce" dalle diverse opinioni sul "testo
unico" della rappresentanza.
"Serve una riforma trasparente" - Del resto
"continuare a dire che siamo l'organizzazione più democratica al mondo è
un errore. Serve una riforma democratica e trasparente di questa
organizzazione", per "una casa di vetro", sostiene il segretario
generale della Fiom. "Qui si parla di condomini... non capisco questo
accanimento verso i condomini", aggiunge con una battuta riprendendo
l'espressione usata dalla leader della Cgil nella relazione di martedì.
"Qui il problema non è la casa o il condominio, qui siamo di fronte ad un
terremoto per cui non esistono più case e condomini. Il problema è la
possibilità di costruire una casa di vetro, fino ad arrivare ad un codice
etico", conclude.
Cgil: il voto del congresso
alle tre liste per il direttivo
I
delegati si sono espressi: 747 per la lista 1 (80,5%), primo firmatario
Camusso, 155 per la lista 2 (16,7%), primo firmatario D'Alessio, 26 per la
lista 3 (2,8%), primo firmatario Bellavita. Diciannnove schede bianche, 6
astenuti
I 953 delegati al congresso nazionale
hanno votato il direttivo nazionale: 747 si sono espressi per la lista 1
(80,5%), primo firmatario Susanna Camusso, 155 hanno votato la lista 2 (16,7%),
primo firmatario Ciro D'Alessio, 26 sono stati i voti per la lista 3 (2,8%),
primo firmatario Sergio Bellavita. Diciannove sono state le schede bianche,
mentre 6 delegati non hanno espresso il voto.
Il direttivo ha così rieletto a maggioranza segretario generale della CGIL Susanna Camusso con: aventi diritto al voto 151 - votanti 143 con 105 favorevoli, 36 contrari e 2 astenuti....
Il nostro segretario generale della FILCTEM/CGIL di Brescia Ugo Cherubini è stato eletto nel direttivo della CGIL nazionale.
Il nostro segretario generale della FILCTEM/CGIL di Brescia Ugo Cherubini è stato eletto nel direttivo della CGIL nazionale.


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