giovedì 8 maggio 2014

Congresso Cgil, Landini: "Non abbiamo contrastato i governi che ci son stati. Sindacato sia casa di vetro"


Il congresso Cgil vive uno dei momenti topici con il suo intervento. Maurizio Landini, leader della Fiom, organizzazione dei metalmeccanici, è uno dei protagonisti più attesi. "Il consenso sociale che in questo momento il governo Renzi ha è figlio delle cose che non abbiamo fatto negli anni per contrastare" le diverse politiche e del fatto "che non abbiamo ostacolato i governi che ci sono stati", afferma nel suo intevento.
Il consenso sociale di Renzi è figlio delle cose che non abbiamo fatto" - Parlando alla platea aggiunge di essere “d'accordo che vada riaperta la vertenza con il governo sulle pensioni, sulla questione fiscale e sugli ammortizzatori sociali. Noi – chiarisce - non siamo stati sconfitti sulle pensioni, noi quella partita non l'abbiamo nemmeno aperta: il consenso sociale che in questo momento il governo Renzi ha - ribadisce - è figlio delle cose che non abbiamo fatto negli anni". Quindi, sottolinea Landini, occorre "essere in grado di dimostrare che abbiamo rappresentanza" tra le persone, i lavoratori, i precari "oppure è solo una questione di tempo" e il mondo sindacale rischia "di fare la fine" dei partiti politici: "Non dobbiamo fare qualcosa perché ce lo chiede qualcuno, ce lo chiede Renzi" ma - conclude - occorre "fare una riforma perché ce lo chiedono i lavoratori e le lavoratrici, i giovani, i precari".
"Sbagliato pensare di risolverla a colpi di maggioranza" - Premesso tutto ciò “questa situazione sarebbe poco saggio pensare di risolverla a colpi di maggioranza o non affrontando le differenze che ci sono", tuona riferendosi alle diverse posizioni all'interno del sindacato. Parlando alla sala gremita di delegati, indossando un maglioncino rosso, poi aggiunge che "la soluzione è quella di discutere, di discutere, di discutere, di ricercare una soluzione attraverso la discussione. Il Congresso - argomenta in un altro passaggio del suo intervento - si conclude con una non conclusione unitaria e sarebbe ipocrita - dice ancora - non affrontare il problema per come si presenta e che nasce" dalle diverse opinioni sul "testo unico" della rappresentanza.
"Serve una riforma trasparente" - Del resto "continuare a dire che siamo l'organizzazione più democratica al mondo è un errore. Serve una riforma democratica e trasparente di questa organizzazione", per "una casa di vetro", sostiene il segretario generale della Fiom. "Qui si parla di condomini... non capisco questo accanimento verso i condomini", aggiunge con una battuta riprendendo l'espressione usata dalla leader della Cgil nella relazione di martedì. "Qui il problema non è la casa o il condominio, qui siamo di fronte ad un terremoto per cui non esistono più case e condomini. Il problema è la possibilità di costruire una casa di vetro, fino ad arrivare ad un codice etico", conclude.

Cgil: il voto del congresso alle tre liste per il direttivo
I delegati si sono espressi: 747 per la lista 1 (80,5%), primo firmatario Camusso, 155 per la lista 2 (16,7%), primo firmatario D'Alessio, 26 per la lista 3 (2,8%), primo firmatario Bellavita. Diciannnove schede bianche, 6 astenuti
I 953 delegati al congresso nazionale hanno votato il direttivo nazionale: 747 si sono espressi per la lista 1 (80,5%), primo firmatario Susanna Camusso, 155 hanno votato la lista 2 (16,7%), primo firmatario Ciro D'Alessio, 26 sono stati i voti per la lista 3 (2,8%), primo firmatario Sergio Bellavita. Diciannove sono state le schede bianche, mentre 6 delegati non hanno espresso il voto.

Il direttivo ha così rieletto a maggioranza segretario generale della CGIL Susanna Camusso con: aventi diritto al voto 151 - votanti 143 con 105 favorevoli, 36 contrari e 2 astenuti....
Il nostro segretario generale della FILCTEM/CGIL di Brescia Ugo Cherubini è stato eletto nel direttivo della CGIL nazionale.

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