Damiano Galletti è stato riconfermato segretario generale della Camera del Lavoro di Brescia al termine della due giorni di congresso nell'auditorium della Camera di Commercio.
A votare per lui sono stati circa l'86% dei componenti il nuovo
direttivo. Oltre a Galletti, il direttivo ha anche riconfermato con una
percentuale simile l'intera segreteria, composta da Oliviero Girelli,
Luciano Pedrazzani, Oriella Savoldi e Silvia Spera.
Il
nuovo direttivo della Camera del Lavoro è composto da 111 persone: 57
favorevoli alle posizioni emendatarie del documento «Il lavoro decide
il futuro», 49 il documento «Il lavoro decide il futuro» e 5 favorevoli
al documento «La Cgil è un'altra cosa».
ESITO VOTAZIONE Documento Congressuale Conclusivo Tesi “il lavoro decide il futuro”
astenuti su entrambi i documenti: 16
Il
congresso della Camera del Lavoro arriva dopo la fase
congressuale delle assembleee di base, che nel comprensorio di
riferimento sono state 2.234. Oltre 31 mila i votanti,
il 95% circa dei quali a favore del documento «Il lavoro decide
il futuro» che ha come prima firmataria Susanna
Camusso, mentre il secondo («La Cgil è un'altra cosa»,
primo firmatario Giorgio Cremaschi) ha ottenuto il 5% dei
consensi.
Nel
documento «Il lavoro decide il futuro» hanno ottenuto la
maggioranza dei consensi le posizioni emendatarie: gli
emendamenti contro la legge Fornero e il ripristino delle
pensioni di anzianità con 40 anni di contributi, per
l'acqua bene comune e per il reddito minimo garantito
hanno ottenuto circa il 70% dei voti.
L'emendamento
del capitolo Contrattazione che prevede «una funzione di
tutela universale utile a contrastare la frammentazione dei
cicli produttivi e le diverse tipologie di lavoro» ha
ottenuto circa il 60% dei voti.
L'emendamento
aggiuntivo proposto dai luoghi di lavoro che chiede democrazia
e partecipazione in Cgil e l'apertura di una consultazione tra
i lavoratori interessati dall'accordo unico sulla
rappresentanza firmato il 10 gennaio scorso da sindacati
confederali e Confindustria ha ottenuto il 54 % dei
voti dei lavoratori e pensionati che hanno partecipato
alle assemblee di base.
I
congressi di categoria hanno confermato tutti i segretari
generali uscenti, nessuno dei quali era in scadenza di
mandato (secondo lo statuto Cgil il massimo è otto anni)
e molti dei quali sono stati eletti da meno di quattro
anni. Di seguito l'elenco dei segretari generali di
categoria: Francesco Bertoli (Fiom -metalmeccanici), Ernesto
Cadenelli (Spi - pensionati), Donatella Cagno (Funzione
Pubblica), Paolo Saccomani (Filcams - commercio), Ugo Cherubini
(Filctem - chimici elettrici), Giuseppe Leone (Filt -
trasporti), Gian Carlo Venturini (Flai - alimentaristi
agricoli), Romano Rebuschi (Slc - telecomunicazioni), Renzo
Bortolini (Fillea - edili), Pier Paolo Begni (Flc - scuola e
università), Antonio Mantovanelli (Fisac - bancari), Adriano
Favero (Nidil - precari).

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