giovedì 27 febbraio 2014

2° congresso FILCTEM/CGIL di Brescia del 26 febbraio 2014 - intervento di BARATTO LEONARDO



Proprio per il buon lavoro svolto da questo gruppo di persone che ha guidato la categoria fino a oggi, anche nelle differenze di ognuno di noi voglio iniziare con i ringraziamenti.
Ringrazio il direttivo uscente per la mia esperienza in segreteria,  Ugo, le due Sonie, Davide, (con il suo modo di dire: da questo punto di vista e per quanto riguarda) anche  Micheletti, ma poi anche Erasmo e Walter perché tutti insieme hanno fatto una mole di lavoro non indifferente in questi 4 anni.
Ringrazio tutto il nostro gruppo della FILCTEM (anche Emiliana che non è qui, ma ci è vicina come sempre e vi saluta tutti) per l’importante caratterizzazione che ci ha dato verso tutte le altre FILCTEM degli altri territori sia nel’impegno che nel merito.
Penso che la gestione di questa categoria fatta in questi anni sia stata positiva, sia nel Bilancio economico con un risanamento costante (perché autonomia finanziaria vuol dire autonomia politica), sia per il vissuto della categoria sempre nel pluralismo, agibilità e  democrazia per tutti.
Parliamo di una categoria che ha subito una dura crisi del manifatturiero di tutti i settori e una pesante riorganizzazione dei servizi con molta cassa integrazione e mobilità da gestire, e a questo si è risposto con un graduale potenziamento del’organico per far fronte  a questi problemi tenendo conto del bilancio ma servendo al meglio i lavoratori.
So che dalla CGIL nazionale continuano a chiedere e in particolarmente da questo congresso,  riorganizzazioni e ridimensionamenti delle segreterie e delle categorie nei territori.
Io su questo da anni continuo a sostenere che in CGIL  bisogna tagliare o fortemente ridimensionare livelli intermedi come può essere quello regionale e ridimensionare le segreterie nazionali per non togliere risorse ai territori e servizi ai lavoratori come in tanti territori purtroppo avviene.
Il congresso…. è arrivato in un brutto periodo di crisi, dove si è rilevato in tante assemblee non certo come la priorità dei lavoratori.
Ma il congresso è importante perché  decide la politica della CGIL dei prossimi 4 anni, ma che purtroppo inasprisce anche gli animi perché determina anche i posti nel quadro sindacale.
Nell’arretramento dell’azione sindacale e la crisi interna della CGIL di questi anni è prevalsa sempre la logica della maggioranza e minoranza che a volte congela, analisi ed elaborazioni dei problemi dei lavoratori, portando anche a una burocratizzazione sindacale
Io penso che le politiche dei governi di questi anni  non ci hanno portato fuori dalla crisi economica ma hanno aggravato la crisi sociale. Se non si mettono in discussione la cause che hanno prodotto la crisi, non c'e' via d'uscita, solo macelleria sociale, perché hanno dato la possibilità ai padroni di percorrere tutte le strade che portassero alla revisione dei diritti, basso salario, (con poca opposizione sindacale anche a casa nostra).
Invece  serve una politica industriale mirata, investimenti pubblici e privati, ricerca e innovazione. I soldi vanno cercati dove ci sono, colpendo i redditi piu' alti e la rendita e non tagliando sulla scuola, la cultura e la sanita'. Servono politiche finalizzate a cancellare diseguaglianze, discriminazioni ed esclusione dal lavoro di intere generazioni di giovani". 
Penso che la FIOM e in parte anche la camera del lavoro di Brescia, ha fatto su questo un’azione sindacale vera, mettendo in campo importanti e puntuali iniziative sindacali e legali che tra l’altro l’hanno portata sa sola e rientrare in FIAT.
Quante volte i nostri lavoratori ci hanno ripetuto che la CGIL dovrebbe essere come la FIOM.
Quest’anno nel gruppo sindacale della FILCTEM/CGIL della CF Gomma, dopo un  confronto e analisi, ci ha portato a favorire un’idea di un comune terreno di discussione senza contrapposizioni per cercare di rinnovare e rilanciare l’organizzazione, con importanti emendamenti (appunto come primo firmatario Maurizio Landini) che sono stati votati numerosi nelle assemblee con i lavoratori.
Emendamenti che hanno portato a una discussione di merito, senza vendere false illusioni dei problemi dei lavoratori.
Dalle PENSIONI, togliendo la legge Fornero, tornando ai 40 anni di contributi, 60 anni senza penalizzazioni. Dal reddito minimo, a un CNNL che tuteli veramente il lavoratore aggregando l’industria, cancellare art.8, ripristinare l’art.18 e l’acqua pubblica.
Contestiamo che la maggioranza del comitato direttivo nazionale sul testo unico sulla rappresentanza del 10 gennaio (in piena fase di assemblee congressuali e senza un mandato dei lavoratori) abbia dato via a un sistema proprietario della rappresentanza sindacale, l’arbitrato e le sanzioni alle organizzazioni sindacali e ai delegati.
Oltretutto io penso, tutto questo avvenuto durante le assemblee congressuali anche per indebolire gli emendamenti al documento 1 e del suo primo firmatario LANDINI (che nelle assemblee di fabbrica da subito sono andati bene… ) per questo ne chiediamo il ritiro della firma.
Vogliamo cambiare questa CGIL?
Cominciamo da noi, dal nostro impegno nelle nostre fabbriche o posti di lavoro, dalla nostra coerenza tra quello che diciamo e quello che facciamo o tentiamo di fare senza dare le nostre responsabilità sindacali ad altri, cerchiamo la fiducia dei nostri lavoratori che sono quelli che ci hanno delegato a venire qua.
In CGIL con tutte le sue contraddizioni, esiste ancora la possibilità di fare sindacato nelle nostre aziende come lo vogliamo noi…o almeno di tentare di farlo… non sprechiamo questo.
Permettetemi di ringraziare tutti ( o quasi) i lavoratori della CF Gomma che ci sostengono sempre, ringrazio i nostri tesserati che in un periodo di crisi come questo sono ancora tanti, e che con il risultato di queste assemblee congressuali ci hanno ancora una volta dimostrato fiducia nel nostro gruppo sindacale e di questo noi ne renderemo conto a loro nelle nostre azioni.

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