
L'Istat
conferma il calo dell'anno scorso del Prodotto interno lordo italiano,
che si attesta a un -2,4% sui dodici mesi e -0,9 nel quarto trimestre.
Ma lancia anche segnali allarmanti per il 2013, giustificando le
legittime preoccupazioni sulla difficile uscita dalla crisi per il
nostro Paese. Il Pil per l'anno in corso viene stimato all'-1%. Quindi
entro l'anno, smentendo le previsioni del governo, non ci sarà nessuna
inversione di tendenza. Siamo in recessione e ci rimaniamo. Le politiche
di austerità stanno solo peggiorando la situazione come è del tutto
evidente. A questi dati sul Pil si aggiungono quelli sulla
disoccupazione, arrivata al record storico del 12%, della povertà, della
produzione industriale. Insomma, si può dire che l'austerità sta
portando i suoi frutti, peccato che siano frutti marci.
http://www.controlacrisi.org
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