giovedì 8 luglio 2010

UNA LUCE PER LA DIGNITA'

PER LA DIGNITA' PORTIAMO UNA CANDELA DAVANTI ALLA PREFETTURA A BRESCIA
( CORTILE DEL BROLETTO)
VENERDÌ 9 LUGLIO 2010 ALLE ORE 18,30
Movimento Nonviolento Brescia
Gruppo di Brescia Fondazione Guido Piccini per i diritti dell’uomo
Camera del Lavoro di Brescia

«Signore, signori, questo messaggio di disperazione proviene da 200 eritrei che stanno morendo nel deserto del Sahara, in Libia. Siamo colpiti da malattie contagiose, la tortura è una pratica comune e, quel che è peggio, siamo rinchiusi in celle sotterranee dove la temperatura supera i 40°. Stiamo soffrendo e morendo.
Questi profughi innocenti stanno perdendo la speranza e rischiano la morte.
Perché dovremmo morire nel deserto dopo essere fuggiti dal nostro Paese dove venivamo torturati e uccisi? Vi preghiamo di far sapere al mondo che non vogliamo morire qui e che siamo allo stremo. Vogliamo un luogo di accoglienza più sicuro. Vi preghiamo di inoltrare questo messaggio alle organizzazioni umanitarie interessate».
Un appello disperato, una angosciante richiesta di aiuto. Non ascoltarla significa essere complici
dei carnefici. Poche righe che danno conto di una situazione drammatica. Quella dei 200 eritrei deportati nel lager di Braq, nel sud della Libia Libertà e diritto d'asilo per 250 profughi eritrei
deportati nel deserto Libico Fermiamo le violenze della polizia libica contro i migranti
Rivediamo gli accordi Italia - Libia e fermiamo la politica dei respingimenti

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