Nelle ultime due settimane la commissione Inps di Brescia ha respinto circa il 20% delle 140 domande di cassa integrazione ordinaria fatte da altrettante aziende della provincia di Brescia perché hanno consumato tutte le 52 settimane di cigo nel biennio. Un dato che si somma alla nota esplosione della cassa integrazione straordinaria che sta avvenendo da alcuni mesi a questa parte.
Gli ammortizzatori sociali esistenti non sono in grado di dare risposte adeguate alla crisi in corso. È questa una considerazione che come Cgil facciamo da tempo, così come da mesi chiediamo che i tempi della cassa integrazione ordinaria vengano raddoppiati da 52 a 104 settimane. Se a tale richiesta fosse stata data risposta positiva, cosa che il Governo non ha fatto, oggi non ci troveremmo in questa situazione.
Il passare dalla cassa integrazione ordinaria a quella straordinaria (cosa che peraltro non è automatica, tra le possibilità c'è anche l'avvio della mobilità), oltre a mettere in ulteriore difficoltà le aziende, suscita inevitabilmente maggiore ansia tra i lavoratori e le lavoratrici che già ora con assegni di cassa integrazione da 700 euro al mese.
Damiano Galletti
segretario generale Cgil Brescia
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