Martedì è stato a Pomigliano. Che aria tira?
Ci sono sentimenti diversi che vanno dal disgusto totale al pensare che sia un ingiustizia, ma che non ci sia altro da fare. Un sentimento classico in una situazione di ricatto.
E infatti lei ha parlato di ricatto di tipo mafioso.
Non era ancora successo che in Italia ci fosse un ricatto di questo tipo.È un diktat, non si può parlare di accordo: è il testo che la Fiat ha messo sul tavolo fin dall'inizio e prevede una deroga al contratto nazionale di lavoro, alle leggi e al diritto costituzionale allo sciopero.
A proposito di anticostituzionalità, la Fiat sembra attuare il tentativo del governo di modificare la Costituzione.
Direi di sì. Il governo ha detto di voler modificare l'articolo 41 e il complesso del titolo terzo, e la Fiat sta facendo esattamente questo. Che poi è il mettere in esplicito che non esiste un diritto o tutela dei lavoratori al di sopra dei rapporti di forza brutali che ci sono sul posto di lavoro. Nella logica della Fiat e nella logica del governo il contratto di lavoro diventa un contratto di tipo individuale: ogni lavoratore fa un accordo di tipo commerciale con l'azienda. La Fiat demolisce il contratto nazionale di lavoro, dice che le leggi si fermano ai cancelli dell'azienda e dice che la costituzione non vale già più niente. C'è una divisione di compiti e di consonanza integrale con il governo. Ed è vergognoso che chi si oppone alla modifica della Costituzione non dica nulla sul diktat della Fiat, come il Pd o certi giornali. Questa opposizione è di tipo liberale e considera normale che sui luoghi di lavoro non valga la Costituzione.
Lei è stato operaio in Fiat e conosce il lavoro in fabbrica. Con l'accordo, come peggiorano le condizioni di Pomigliano?
C'è una riduzione delle pause per chi sta in catena di montaggio, c'è un'intensificazione del lavoro, c'è uno spostamento della mezz'ora di mensa a fine turno e quindi si dovrebbe lavorare per sette ore e mezza e poi andare a mensa con la possibilità che questa mezz'ora venga regolarmente tolta per fare straordinari e c'è un meccanismo di straordinari obbligatori che per loro natura andrebbero fatti la domenica.
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