I sindacati sottolineano i ritardi «nel progetto per il polo logistico» Il 29 giugno vertice Vilardi -Fs e il 30 nuovo incontro tra le parti.

Chiarezza sul futuro e tempi rapidi nell'attuazione del percorso di ricollocazione. Dopo i sit-in dei giorni scorsi - davanti alla piattaforma logistica di Bassano Bresciano e alla «Piccola» di via Dalmazia - i lavoratori della Ideal Standard sono tornati in corteo e in piazza per denunciare il «preoccupante immobilismo della proprietà e delle istituzioni».
A TENERE in ansia i 68 dipendenti rimasti in carico all'azienda di via Milano è la sensazione che qualcosa si sia incagliato ai piani alti, che il percorso di attuazione del piano di intesa raggiunto all'atto di chiusura della fabbrica (un periodo di formazione, un anno di lavoro a Bassano, tutto il 2011, e poi, dal 1° gennaio 2012, ricollocazione nel nuovo polo di via Dalmazia) si sia rivelato molto più accidentato del previsto. Da qui la decisione di tornare a far sentire la propria voce anche in città, puntando su piazza Loggia, per manifestare il proprio disagio. Il corteo dei lavoratori - con tanto di bandiere e striscioni con scritte molto eloquentei - si è mosso da piazza Garibaldi in mattinata per raggiungere la piazza antistante il Comune, dove si è tenuto un piccolo comizio. Nel pomeriggio, le Rsu e i rappresentanti sind
acali (presenti all'incontro Ugo Cherubini leader Filctem, Daniele Bailo leader Uilcem e Rino De Troia della segreteria Femca) sono stati ricevuti dal sindaco Adriano Paroli, dall'assessore alle Attività Produttive, Maurizio Margaroli, e dall'assessore all'Urbanistica, Paola Vilardi. Al tavolo anche rappresentati della proprietà.
I SINDACATI hanno ribadito la preoccupazione per i ritardi manifestata dai lavoratori. «I tempi stringono - hanno sottolineato -. La Cassa straordinaria rimarrà in vigore per tutto il 2010, mentre nel 2011 si potrà usufruire solo del contratto di solidarietà. Per questo è necessario che alla fine del prossimo anno la piattaforma di via Dalmazia sia operativa. Altrimenti si rischia di arrivare al 1° gennaio 2012 senza più la copertura degli ammortizzatori sociali». Ma non è tutto. «La formazione non è ancora partita - hanno ricordato i rappresentanti dei lavoratori - e senza quella non si capisce come possa avvenire l'inserimento a Bassano. Insomma, non vorremmo che l'intesa fosse finita su un binario morto. Stiamo parlando di un contratto firmato da tutte le parti: ne va della credibilità delle istituzioni e dell'azienda».
PREOCCUPATO anche il sindaco Adriano Paroli. «È necessario che si proceda entro i tempi stabiliti», ha detto. E per farlo il prossimo 29 giugno l'assessore Vilardi incontrerà l'ingegner Gilberto Galloni delle FS, per visionare il progetto operativo sull'area della «Piccola» (tuttora sotto sequestro). Il 30 nuovo tavolo di lavoro con tutte le parti sociali.
(Luca Canini-BresciaOggi)
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