sabato 13 dicembre 2008

Sciopero generale a Brescia

Piazza Loggia era piena, sotto la pioggia migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione e allo sciopero generale indotto dalla CGIL, nella determinazione nel far valere il punto di vista dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti, pubblici e privati, delle pensionate e dei pensionati.
Il lungo corteo, che vedeva presenti tutte le categorie,(naturalmente erano presenti anche i lavoratori della CF Gomma, anche se l’azienda ha incominciato una lunga chiusura per crisi) ha attraversato il centro della città e non si è disperso, nonostante la pioggia incessante, decisi a mostrare l'esigenza di far cambiare le risposte alla crisi, considerate sbagliate quelle decise dal Governo ed inaccettabili quelle proposte da Confindustria,a cominciare dallo scambio tra allargamento della cassa integrazione e peggioramento dei diritti previdenziali dei lavoratori.
Con lo sciopero, bisogna ottenere una svolta rapida e decisa dal clima sociale in Italia,
così che le ragioni, le proposte e le richieste sostenute dai lavoratori e dai pensionati trovino ascolto e ricevano risposte positive. Se così non sarà, il successo della giornata di lotta odierna deve spingere ad assicurare continuità alla mobilitazione e coerenza, proprio mentre la crisi continuerà a colpire ed a dimostrare che altri, da quelli decisi, sono gli interventi da adottare: rigore fiscale, redistribuzione della ricchezza prodotta, investimenti pubblici, ammortizzatori sociali per tutti, sospensione della Bossi-Fini.
I dirigenti della Camera del Lavoro sottolineano che le adesioni sono state superiori ai loro iscritti, e che anche lavoratori di altre sigle hanno aderito. In contemporanea hanno manifestato pure Cobas della scuola, Cub e Sdl intercategoriale, che partiti anche loro da Garibaldi hanno preso un altro percorso.
il corteo CGIL si è mosso sotto la pioggia da piazzale Garibaldi verso le 9.30. Un corteo colorato di bandiere, pettorine e cartelli, per dire «Noi la vostra crisi non la paghiamo». Molti gli slogan, irripetibili quelli contro il ministro Brunetta gratificato di colorite espressioni bresciane. Tra i gadget distribuiti, un adesivo che strizza l’occhio al popolo leghista con la scritta «Lombardo cucù, paghi sempre tu. Con Bossi al governo paghi ancor di più».
Con striscioni e bandiere, in primo luogo i metalmeccanici, ma pure gli edili, i chimici ed elettrici, la Funzione pubblica, la scuola… Tutte le categorie hanno risposto all’appello. Il mondo del lavoro bresciano che fa capo alla Cgil si è ritrovato unito, e ha chiesto unità anche alle altre sigle sindacali nella consapevolezza che «la crisi colpisce tutti, e guai a dividerci». Il senso dell’unità lo hanno ritrovato in una piazza Loggia tornata a riempirsi come il 20 novembre scorso, fermi sotto gli ombrelli aperti fino alla fine, quando in piazza sono entrati anche i Cobas. E ora, se le cose non cambieranno, un altro sciopero generale con manifestazione è annunciato per febbraio.

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