martedì 28 ottobre 2008

il 20 Novembre, SCIOPERO generale provinciale di 4 ore della sola CGIL!

dal documento del direttivo della camera del lavoro di Brescia 28/10/08: ( riportato a dx)
Risulta evidente l'esigenza di una diversa politica economica, dalla crisi finanziaria, produttiva, occupazionale, sociale.
Crisi alla quale Confindustria risponde ribadendo una linea liberista, sorda all'esigenza di redistribuzione della ricchezza e perfino alla innovazione necessaria a salvare l'ambiente.
Il governo deve smettere i tratti autoritari della risposta ai problemi ad ai movimenti.
Il sindacato deve assumere iniziativa per impedire che i costi della crisi vengano scaricati per intero sul lavoro dipendente e pensioni, costruire un positivo rapporto con studenti ed insegnanti con lavoratori precari nella scuola e nelle aziende.
Su queste basi il Comitato direttivo PROCLAMA LO SCIOPERO GENERALE DI 4 ORE CON MANIFESTAZIONE A BRESCIA, PER GIOVEDI'20 NOVEMBRE 2008.

articolo del giornale di Brescia di oggi 29 ottobre 08.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

finalmente. bisognerebbe rendere pubblico il disegno di cancellazione e peggioramento delle condizioni di lavoro del ministro sacconi e quanto prevede il decreto trasformato in legge n.133.
ricominciare da li. cio

Anonimo ha detto...

Purtroppo, in questo paese di riformisti immaginari e di parolai, si sta portando allo sfascio tutto il sistema di diritti e tutele che i padri del '68 ci avevano consegnato dopo dure lotte.
Il libro verde di Sacconi delinea un'idea regressiva di fondo che attraversa tutte le modifiche legislative, per altro a colpi di fiducia, che questo governo sta varando.
Ideologia liberista di fondo che delinea un sistema corporativo che dal luogo di lavoro si estende al funzionamento della società, occupando spazi che sarebbero poi lasciati vuoti dall'intervento pubblico, con la conseguenza di ampliare la disparità di trattamento tra settori, tra aree geografiche, tra nativi e migranti, tra generazioni e sessi, e forse anche tra iscritti a sindacati o non, o a tal uni sindacati rispetto ad altri.
L'ideologia di fondo è un po' questa, dobbiamo pagare le tasse per avere meno scuole ed ospedali, ma garantire utili a Colanino e stipendi da due milioni di euro al mese a dirigenti dell'economia di carta.
Purtroppo con l'avallo di Cisl e Uil che con la definizione delle nuove linee di riforma del modello contrattuale contribuiscono ad impoverire i già depauperati lavoratori.
C'è un tratto che nelle prossime iniziative deve unire lavoratori, nativi ed immigrati, pensionati, ricercatori, rettori universitari, l'intero mondo della scuola, di quanti vi operano e dei cittadini che ne usufruiscono: è la consapevolezza che è necessario difendere il bene comune, in una riscoperta idea di giustizia e solidarietà.
Per far questo ognuno non può delegara ad agli altri, ma scendere in piazza in prima persona per poter consegnare ai nostri figli un mondo con più pace, più diritti e più giustizia sociale.
Ciao Guru

leonardo BARATTO ha detto...

purtroppo dopo l'accordo separato firmato anche sul pubblico impiego, cisl e uil dimostrano che vogliono fare solamente il sindacato dei servizi!! dobbiamo smarcarci nettamente da queste bieche posizioni e stare con i lavoratori!