Care lavoratrici e cari lavoratori metalmeccanici,
da parecchie settimane siamo impegnati con voi in una battaglia per la
dignità e la libertà del lavoro. Insieme ci stiamo battendo contro i
provvedimenti che il governo ha raccolto nel Jobs Act, che sono
sbagliati, ingiusti, non servono a creare nuovo lavoro, non affrontano
il dramma della precarietà e la disoccupazione giovanile, né risolvono
la crisi in cui è stato trascinato il paese da sprechi, speculazioni,
egoismi e illegalità.
Insieme abbiamo proposto delle alternative e presentato le nostre
idee frutto di tante assemblee e discussioni con voi, ma il governo ha
imboccato la strada della riduzione dei diritti, ha sposato le ricette
di chi pensa che solo licenziando si crea nuova occupazione, non ha
voluto ascoltare il parere e le richieste delle donne e degli uomini che
per vivere devono lavorare.
Contro questo atteggiamento di chiusura e contro chi vuole dividere i
lavoratori abbiamo manifestato e scioperato: sappiamo tutti quanto
possa costare a chi deve arrivare a fine mese contando sul proprio
stipendio, mentre deve fare i conti con una crisi che sembra non finire e
ha già fatto perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Questa lotta non è ancora finita, non si conclude con l’approvazione
parlamentare del Jobs Act, perché la delega che il governo chiede dovrà
poi essere riempita di contenuti e perché i prossimi mesi saranno
decisivi per tutte le scelte di politica economica.
Tra pochi giorni, con lo sciopero generale del 12 dicembre proclamato
da Cgil e Uil, porteremo nuovamente in piazza le nostre idee e le
nostre energie per difendere il lavoro e i suoi diritti, cambiare il
paese e farlo più giusto.
Alla vigilia di questo nuovo appuntamento permettetemi di
ringraziarvi per aver condiviso il nostro impegno e di promettervi che
continueremo sulla strada intrapresa insieme, convinti che sia quella
giusta per modificare i provvedimenti del governo, difendere
l’occupazione, riconquistare i diritti per ognuno e per tutti.
Questo è un momento importante per il futuro di tutti noi, delle
lavoratrici e dei lavoratori, del nostro sindacato che esiste e ha un
senso solo se riesce a rappresentare democraticamente i vostri interessi
e da voi riceve il sostegno di idee ed energie necessarie a migliorare
le condizioni del lavoro dipendente, rivendicare un sistema
pensionistico più giusto, con la riduzione dell’età pensionabile, dare
un’occupazione a chi non ce l’ha e combattere il precariato.
Questa battaglia l’abbiamo iniziata insieme e insieme la
proseguiremo. Con le metalmeccaniche e i metalmeccanici, con le delegate
e i delegati, con le iscritte e gli iscritti alla Fiom.
Per questo mi permetto di chiedervi di trasformare lo sciopero del 12
dicembre in una grande giornata di partecipazione, come avete fatto con
gli scioperi di categoria delle scorse settimane. E di cogliere questo
momento per costruire una Fiom più forte e moderna, iscrivendovi al
nostro sindacato e votando i nostri candidati alle elezioni delle Rsu,
come già state facendo visto gli ottimi risultati per le nostre liste
nelle elezioni di questi ultimi mesi e la grande vittoria della lista
Fiom nelle elezioni per l’Assemblea nazionale dei delegati di Cometa, il
fondo pensione dei lavoratori dell’industria metalmeccanica. Per questo
chiedo alle nostre delegate e ai nostri delegati d’impegnarsi nella
campagna di tesseramento, allargando i confini del nostro sindacato,
portando ciascuno un nuovo iscritto, per far sì che a fine anno, al
momento della certificazione sindacale, la Fiom possa rappresentare al
meglio il punto di vista e le richieste della nostra categoria.
Il momento è adesso, per crescere e cambiare abbiamo bisogno di voi.
La vostra partecipazione e la vostra intelligenza sarà la nostra comune
forza.
Maurizio Landini
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