LA MOBILITAZIONE. Le iniziative di protesta, non solo del sindacato
Sciopero, cortei e presìdi per «accogliere» il premier
L´attesa aumenta, la mobilitazione viene confermata e rafforzata. Iniziando dalla Camera del lavoro e dalla Fiom di Brescia che, come ricordato in una nota, promuovono per lunedì prossimo un´assemblea aperta nei pressi della Palazzoli spa in città, in concomitanza con l´assemblea dell´Aib che vedrà la partecipazione del premier, Matteo Renzi, e del leader di Confindustria Giorgio Squinzi. Alle 9, su iniziativa dei meccanici Cgil - che hanno proclamato uno sciopero, articolato a seconda delle zone, anche in solidarietà con i lavoratori coinvolti nelle vicende di Roma di mercoledì scorso - è previsto un corteo con partenza dal piazzale antistante la Ori Martin.
Nei pressi della Palazzoli l´assemblea sarà aperta dal segretario generale della Cgil territoriale, Damiano Galletti; a seguire l´intervento del leader Fiom Francesco Bertoli, di delegati delle diverse categorie. Nei giorni scorsi, ricorda la nota, i meccanici Cgil hanno inviato una lettera aperta a Renzi «per segnalare che la Palazzoli è una delle poche aziende bresciane che impedisce alla Fiom di poter svolgere assemblee retribuite» e per chiedere un incontro con una delegazione: allo stato attuale, nonostante alcune voci emerse ieri di un possibile faccia a faccia, «non è purtroppo arrivata alcuna risposta».
Dopodomani, spiega ancora la Cgil, considerati i vari temi al centro dell´attenzione, davanti ai cancelli della Palazzoli ci sarà il presidio unitario dei sindacati di categoria del Pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil bresciane: una mobilitazione che anticiperà la manifestazione nazionale promossa dalle tre categorie per l´8 novembre. Saranno presenti gli addetti del Patronato Inca per protestare «contro il taglio delle risorse di 180 milioni di euro contenuto nella Legge di stabilità»: solo per l´Inca di Brescia questo significa una perdita di 8 posti di lavoro e disfunzioni ulteriori per i cittadini. Lunedì protesterà contro Matteo Renzi anche il Centro sociale Magazzino 47, con ritrovo fissato alle 9 nel piazzale della fermata «Casazza» della metropolitana per poi raggiungere la Palazzoli.
Nei pressi della Palazzoli l´assemblea sarà aperta dal segretario generale della Cgil territoriale, Damiano Galletti; a seguire l´intervento del leader Fiom Francesco Bertoli, di delegati delle diverse categorie. Nei giorni scorsi, ricorda la nota, i meccanici Cgil hanno inviato una lettera aperta a Renzi «per segnalare che la Palazzoli è una delle poche aziende bresciane che impedisce alla Fiom di poter svolgere assemblee retribuite» e per chiedere un incontro con una delegazione: allo stato attuale, nonostante alcune voci emerse ieri di un possibile faccia a faccia, «non è purtroppo arrivata alcuna risposta».
Dopodomani, spiega ancora la Cgil, considerati i vari temi al centro dell´attenzione, davanti ai cancelli della Palazzoli ci sarà il presidio unitario dei sindacati di categoria del Pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil bresciane: una mobilitazione che anticiperà la manifestazione nazionale promossa dalle tre categorie per l´8 novembre. Saranno presenti gli addetti del Patronato Inca per protestare «contro il taglio delle risorse di 180 milioni di euro contenuto nella Legge di stabilità»: solo per l´Inca di Brescia questo significa una perdita di 8 posti di lavoro e disfunzioni ulteriori per i cittadini. Lunedì protesterà contro Matteo Renzi anche il Centro sociale Magazzino 47, con ritrovo fissato alle 9 nel piazzale della fermata «Casazza» della metropolitana per poi raggiungere la Palazzoli.
dal BRESCIAOGGI
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