sabato 25 ottobre 2008

VIAGGIO AL MERCATO. Ecco il paese tra sviluppo industriale e bisogni della popolazione " interviste del BresciaOggi"

Ecco il paese tra sviluppo industriale e bisogni della popolazione «C’è troppo traffico così soffochiamo» Commenti a due facce.
I residenti storici: «La nostra cittadina è cambiata in peggio». I nuovi arrivati: «Qui non si vive male»
Qui sono spariti parchi e aree verdi ora c’è solamente tanto cemento LAURETTA LODA , casalinga
Si stava meglio prima Ora con tutte le aziende c’è troppo traffico ANGELO ZANI pensionato
Le prostitute sono sparite ma i viados no e non è un bello spettacolo LUIGI ORIZIO pensionato
Si, ci sono tanti stranieri ma senza di loro le fabbriche non lavorano CRISTINA ZANNI mamma

dal BresiaOggi del 25 ottobre 2008 Francesco Apostoli
Ambiente e cementificazione del territorio, viabilità, prostituzione, crisi economica e il difficile rapporto con l'immigrazione. Il mercato di Ospitaletto non delude le aspettative del cronista. In realtà va segnalata fin dall'inizio una sorta di «doppia visione». Chi è nato a Ospitaletto (in maggioranza pensionati) si lamenta e dice che il paese è decisamente peggiorato. Chi si è trasferito qui da poco (per lo più giovani) lo dipinge invece come un comune tranquillo («a volte pure troppo»), «in cui si vive decisamente bene».
Alla faccia della crisi, tra le bancarelle c'è una folla da "vacche grasse" che non delude le attese dei commercianti, sempre e comunque sul piede di guerra. «Siamo il termometro della gente» afferma Carlo Bonaiti, 59 anni, commerciante di biancheria intima. Sulla bancarella spicca un cartello: «prezzi bloccati» c'è scritto. «Applichiamo le stesse tariffe di un anno fa - prosegue Bonaiti -, eppure veniamo sistematicamente individuati dalla televisione come i responsabili dei rincari».
Chiusa la finestra sul mercato, si apre la porta sul paese. E piovono le prime critiche. La signora Aldina, vive in via Vittorio Veneto e, come molti abitanti del luogo, soffre il traffico di mezzi pesanti e le spesse nubi di polvere che, complice l'assenza prolungata di precipitazioni, intossicano i polmoni dei residenti. «Ci sono 3 diversi cantieri - dice -, proprio nelle vicinanze della casa di riposo, stanno costruendo un nuovo insediamento residenziale, ma i camion passano solo per la nostra via. Ci sarebbero altri tre percorsi alternativi. Uno passa proprio davanti alla casa del sindaco, ma è chiuso da una di quelle strisce a righe bianche e rosse. Ci chiediamo se sia possibile aprire anche quella strada in modo da aiutare il deflusso dei mezzi pesanti». Non mancano lamentele e osservazioni sull'operato dell'amministrazione in carica. «Sono spariti parchi e aree verdi - afferma Lauretta Loda , casalinga di 50 anni -, c'è solo cemento. Si aprono sempre nuovi cantieri. Forse ci si dovrebbe interessare di più ai bisogni della popolazione e meno allo sviluppo industriale». A questo proposito, però, pare sia in fase di realizzazione una zona verde nella la scuola elementare Canossi, la scuola media e il palazzetto dello sport. Se da un lato la massiccia industrializzazione di Ospitaletto porta lavoro e ricchezza, inevitabilmente si trascina disagi e contraddizioni sul fronte della qualità della vita, dell'aria, della salute, aspetti che i cittadini, sembrano tenere in grande considerazione. «Il territorio è stato sventrato - afferma il signor Piero -, autostrada, traffico e aziende, qui si respira male, senza contare poi i lavori della Tav che toccheranno la frazione di Lovernato».
«Si stava meglio prima – afferma Angelo Zani, pensionato di 68 anni -. Le aziende che si sono trasferite nel nostro comune hanno aumentato il traffico pesante con gravi ricadute sulla viabilità». Grazie alla tangenziale costruita diversi anni or sono, la circolazione in paese è migliorata, ma i cittadini sentono ancora il problema legato alla questione viabilità e spendono due parole per i parcheggi a pagamento decisamente poco graditi e per i limiti di velocità a detta di molti «creati ad hoc per bersagliarci di multe – dice il signor Giancarlo -. Non capisco come mai sulla strada che conduce dall'uscita della A4 al paese ci sia il limite dei 30 km/h mentre nel centro di Ospitaletto, come in tutti gli altri comuni, si può circolare a 50 km/h». Due signori invece segnalano la presenza di «un camion fermo da 40 giorni sull'area pedonale di via IV novembre. Abbiamo chiamato la polizia locale, ma nessuno fino ad ora ha fatto nulla per rimuoverlo, d'altra parte di vigili in giro se ne vedono pochi» dicono. Al sindaco il diritto di replica. Al centro delle ansie dei cittadini anche le questioni legate alla prostituzione e alla difficile convivenza con la popolazione immigrata. «Le prostitute che sostavano di giorno lungo la circonvallazione sono sparite, ma i viados ci sono ancora e non è un bello spettacolo, soprattutto per le famiglie con bambini» dice il signor Luigi Orizio, pensionato di 68 anni che vive proprio dalle parti di via XXV Aprile. Tra gli altri c'è anche chi sdrammatizza: «Un motivo per venire a vivere a Ospitaletto? – sghignazza un commerciante dietro al banco – La bionda sotto il cavalcavia!».
Maggiore serietà invece intorno alla questione migratoria, vista come vera e propria invasione da gran parte delle persone. «Girano troppi forestieri, – dice Mario –, viviamo sotto assedio, a mio avviso 2500 sono troppi». In realtà (dato Istat aggiornato al gennaio 2007) i residenti stranieri sono 1268, meno del 10 per cento della popolazione. Il diverso fa paura? «Posso capire che molte persone non siano abituate, in effetti girando per il paese si vedono tanti stranieri, ma è anche vero che senza di loro molte fabbriche chiuderebbero» sostiene Cristina Zanni, giovane mamma di 26 anni, originaria di Capriolo e, da due anni, residente a Ospitaletto. «Tutto sommato, io qui mi trovo bene, è un bel paese – prosegue – con molti servizi». Da giovane mamma a giovane coppia: «il paese è forse troppo tranquillo, mancano locali e luoghi di svago e la vita costa un po' troppo, almeno per chi prende mille euro al mese» dicono Francesca Chirulli e Remigio Tronci (rispettivamente cassiera di 20 anni e operaio 27enne) trasferitisi da Jesi un anno fa. E gli stranieri che dicono? «Io qui vivo bene – afferma Ibrahima Mane, operaio senegalese di 34 anni, da quasi 20 residente a Ospitaletto -. Ho quattro figli che frequentano la scuola, non ho mai ricevuto aiuti, ce la siamo sempre cavata con le nostre forze. Ho passato più di metà della mia vita qui, conosco quasi più l'Italia del Senegal, eppure ho ancora problemi con i documenti».
Dalle interviste sono emerse le vere problematiche che vive la popolazione di Ospitaletto: Ambiente e verde ( Sono sparite tutte le aree verdi, ma in compenso aumentano i cantieri edili e quindi si moltiplica la polvere. Se a questo aggiungiamo, il boom industriale e l'aumento di capannoni e di unità produttive, la vicinanza alla A4, la prossima autostrada della valtrompia, la BreBeMi e i prossimi lavori della Tav, il ritratto del territorio non ne esce proprio bene) Carovita (I prezzi sono proibitivi e si tira la cinghia a partire dagli affitti),Qualità della vita (Sul piatto dell'insoddisfazione, la qualità dell'aria, la mancanza di aree verdi, la mancata soluzione del problema prostituzione e la viabilità. La gente si lamenta delle strade e dei marciapiedi «tenuti male». Il lavoro dei vigili urbani non viene percepito dalla popolazione se non in termini di multe e contravvenzioni).
Da Lunedì 27 su BresciaPunto TV alle ore 20.00 andranno in onda le interviste di Ospitaletto, nelle puntate sul territorio "8 in punto".
Queste interviste non sono fatte a DOC dalle opposizioni, caro Podestà non è proprio come la raccontate!!!!

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